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Lo sport giusto per ogni bambino? Non ci sono regole vere e proprie ma posso darvi qualche consiglio utile basato sull’esperienza.

Sport e passioni: è importante analizzare la persona?

Spesso e volentieri molti mi chiedono quale possa essere lo sporto giusto per un bambino. Da quando ho intrapreso il mio percorso lavorativo ho conosciuto molte persone, con ruoli diversi e di età diverse. Premetto, come sempre, che mi limiterò ad offrire qualche consiglio. Quando qualcuno mi ha chiesto quale fosse lo sport più adatto per se stesso, ho sempre pensato che non è una decisione che si può prendere su due piedi ma è opportuno che ognuno si guardi dentro. In primis è opportuno capire che attitudini abbia la persone, quale siano i suoi interessi e se abbia un particolare punto di forza.

Sport non conosciuti: come capire se siano adatti a noi?

Ci sono tanti sport che in Italia sono poco noti. Porto come esempio il cricket ( sport di squadra praticato con mazza). Faccio ancora qualche altro esempio: il golf, il rugby, il tennis. Si tratta di discipline di conoscenza e di interesse mondiale. Tuttavia se si interroga un cittadino medio circa le regole di gioco degli sport che ho appena citato, probabilmente non saprà rispondere. Con ciò voglio dire che, se pur queste discipline siano conosciute, note, diffuse e le gare seguite anche in televisione o sui media, moltissime persone non conoscono le regole e non saprebbero spiegarle.

Per chi volesse capire come funziona il cricket vi posto il link che rimanda al sito della Federazione Italiana Cricket:

https://cricketitalia.org/cricket/storia-del-cricket/

Analisi sulla situazione Italia

In Italia lo sport maggiormente diffuso è il calcio. Tutti o meglio quasi la totalità della popolazione, maschile per lo più, segue questo sport, conosce le regole e lo apprezza. Il calcio è nella quotidianità, nella cultura di tutti i giorni. I bambini apprendono, sin da piccoli, le regole, le squadre ed i nomi dei giocatori. Ma ciò è legato appunto al fatto che in Italia è uno sport diffuso così come lo è il rugby, il basket e magari l’hockey, il baseball negli Stati Uniti. Spesso i bambini crescono con dei miti o anche delle passioni perché gli sono state trasmesse. Tuttavia il mio discorso riguarderà solo il territorio nazionale.

Chi indirizza i bambini e le bambine allo sport?

In primis ritengo che siano i genitori a dover mostrare ai figli la presenza di determinati sport. Magari sin da piccolini, in maniera naturale potrebbero mostrare interesse oppure inclinazione verso uno di essi. Anche nel gioco i bambini possono manifestare un attitudine o un piacere verso una disciplina piuttosto che verso un’altra. Saranno loro a chiedere, effettivamente, di voler seguire corsi o scuole per sviluppare quella passione. Talvolta sono i genitori che indirizzano i figli verso uno sport o perché lo hanno pratica in passato, o perché insegnano quella disciplina o perché lo amano. I figli potrebbero apprezzarlo oppure, in questo caso, dichiarare di voler fare altro. Nel percorso di avvicinamento ad una determinata disciplina i primi insegnanti sono i genitori. Essi, infatti, potrebbero influenzare i figli ma generalmente è bene e giusto che si seguano le inclinazioni personali.



Ci tengo a fare una precisazione, se i vostri piccoli stanno seguendo delle lezioni di danza a distanza o di altro sport ( praticabile anche in casa) a distanza ho parlato anche di questo in un mio precedente articolo:

https://www.daniloravnic.it/lezioni-a-distanza-come-gestirle-al-meglio/

Educare allo sport dunque?

Qual’é lo sport giusto per un bambino o per una bambina dunque? Questa frase, spesso, si ripete nella testa soprattutto quando non si è mai praticato sport e si pensa essere giunto il momento di farlo. Ribadisco che sarebbe buona regola che sin da piccoli i genitori mostrino ai figli, anche tramite tv o partite dal vivo, le diverse tipologie di sport. L’inclinazione naturale si rivelerà da sola. I bambini, sicuramente, si esprimeranno in proposito. Esprimo un mio parere personale: ritengo che il rugby sia un grande sport e anche molto competitivo.

Quali sono gli sport più diffusi?

Nel momento in cui il bambino o la bambina abbiano deciso il tipo di sport da svolgere, è opportuno capire dove iscriverli e in che modo. Qui sorge il problema, quello delle infrastrutture. In Italia, come ho accennato, ci sono alcuni sport che sono poco conosciuti ma soprattutto diffusi nella quotidianità. Ho citato il cricket, il rugby, il golf, il tennis, il cricket quali sport che, se pur riconosciuti a livello internazionale o meglio mondiale, sono poco pratica in Italia. Sono sport di nicchia. Non sono presenti molte infrastrutture, centri sportivi o luoghi in cui si tengono corsi per bambini. E’ più diffuso il calcio, il basket, le arti marziali, la pallavolo ed il nuoto.

Come si muove in caso di assenza di strutture?

E’ possibile capire che se un bambino vuole pratica uno sport come il rugby e non ci sono strutture nella sua città o pressappoco vicine, il genitore sarà costretto a spostarsi per accompagnare il piccolo. Questo può diventare un po’ stressante a lungo andare. Se la richiesta proviene da un ragazzino sarà più semplice gestire la situazione in quanto si spiegheranno le ragioni dell’impossibilità. Tuttavia ciò non vieta al genitore di fornire un approccio culturale a questo sport ovvero di educarlo allo stesso anche senza farlo praticare. Il bambino o la bambina si avvicineranno naturalmente allo sport.



Idee innovative per creare un corso per bambini interessati ad un determinato sport?

Molti genitori, ad esempio, in alcune città italiane, cercano di creare dei gruppi di bambini appassionati dello stesso sport per dare il via, dopo aver trovato l’insegnante, ad un corso. Procedono alla ricerca della struttura o dello spazio adeguato e propongono un gruppo di ragazzini. La ricerca degli aspiranti allo stesso sport avviene mediante l’affissione, in una struttura pubblica, scuola o centro sportivo, di volantini in cui magari si spiega che il proprio figlio voglia pratica un determinato sport. Ho avuto conoscenza diretta con un papà che ha utilizzato questo metodo, in una città italiana, per far sì che la propria figlia potesse fare pattinaggio a rotelle. Costui ha cercato, mediante l’affissione di volantini altri ragazzini interessati a questo tipo di sport per organizzare un corso e proporre il gruppo ad un istruttore di pattinaggio a rotelle noto in zona.

Qual’é il mio consiglio?

Il mio consiglio è dunque quello di assecondare le inclinazioni, le scelte e volontà dei propri figli quando si tratta di sport. Lo suggerisco, ovviamente, nei limiti del possibile, in quanto se non ci sono strutture valide o non ci sono proprio corsi nei dintorni della propria residenza, sarebbe opportuno formare il bambino o la bambina culturalmente su quello sport ma spingerli poi verso un sport praticabile vicino casa. Lo sport è fondamentale per molti aspetti, ne ho parlato anche in qualcuno dei miei precedenti articoli ( dopo vi posto il link).E’ possibile, dunque, che lo sport, se praticato bene possa diventare il lavoro del futuro per quel il piccolo o la piccola.

https://www.daniloravnic.it/e-importante-per-i-bambini-fare-sport/

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