Guida al Regime Fiscale Agevolato per Associazioni e Società Sportive: La Soglia dei 400.000 Euro

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Le associazioni e le società sportive dilettantistiche in Italia hanno a disposizione una significativa agevolazione fiscale, stabilita dalla legge 398/1991. Questo regime speciale offre un trattamento fiscale vantaggioso, ma è soggetto al rispetto di determinate condizioni e limiti. Uno dei più importanti è il limite di 400.000 euro relativo ai ricavi commerciali. Questo articolo esplora in dettaglio il funzionamento di tale soglia e le sue implicazioni per le associazioni e le società sportive dilettantistiche.

Cos’è il Regime Fiscale Agevolato della Legge 398/1991?

La legge 398/1991 introduce un regime fiscale agevolato per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e le società sportive dilettantistiche (SSD), che consente di beneficiare di una tassazione semplificata e ridotta su certi tipi di introiti. L’obiettivo è promuovere e sostenere le attività sportive dilettantistiche, riconoscendone il valore sociale e educativo.

Il Limite dei 400.000 Euro

Il cuore di questo regime agevolato è rappresentato dalla soglia dei 400.000 euro di ricavi annui derivanti esclusivamente dall’esercizio di attività commerciali. È cruciale sottolineare che questo limite si applica solo ai ricavi commerciali, ossia quelli provenienti da attività non direttamente connesse agli scopi istituzionali dell’ente. Questo include, ad esempio, entrate da bar, vendita di merchandising, sponsorizzazioni, e pubblicità.

Le quote associative, donazioni, e contributi finalizzati al sostegno delle attività istituzionali dell’associazione o della società non rientrano nel calcolo della soglia dei 400.000 euro. Questo significa che tali entrate non influenzano l’applicabilità del regime agevolato.

Implicazioni del Superamento della Soglia

Nel caso in cui le entrate commerciali superino la soglia dei 400.000 euro durante l’anno fiscale, l’associazione o la società sportiva perde automaticamente il diritto al regime fiscale agevolato, passando al regime ordinario a partire dal mese successivo a quello in cui si è verificato il superamento.



Questo passaggio comporta un’inversione significativa nel trattamento fiscale, con un aumento delle obbligazioni tributarie e contabili, inclusa la necessità di applicare l’IVA secondo le regole generali e di pagare l’imposta sul reddito delle società (IRES) sul reddito complessivo in modo ordinario.

Gestione Contabile e Compliance

Per mantenere il regime agevolato e gestire efficacemente le proprie responsabilità fiscali, è essenziale per le associazioni e le società sportive adottare una gestione contabile attenta e trasparente. Questo include la precisa distinzione tra introiti commerciali e non commerciali, nonché il monitoraggio costante delle entrate per assicurarsi di non superare il limite stabilito.

Le associazioni e le società sportive devono anche adempiere a specifici obblighi contabili e dichiarativi, inclusa la presentazione di un rendiconto finanziario annuale e il rispetto delle normative IVA per le attività commerciali.



Conclusioni

Il regime fiscale agevolato della legge 398/1991 rappresenta una grande opportunità per le associazioni e le società sportive dilettantistiche in Italia, permettendo loro di dedicare più risorse alle attività sportive e meno al fardello fiscale. Tuttavia, è fondamentale comprendere appieno i requisiti e le limitazioni di questo regime, in particolare il limite dei 400.000 euro di ricavi commerciali, per evitare rischi e garantire una gestione fiscale efficiente e conforme alle norme vigenti.

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Dirigente sportivo, gestisce un settore nazionale ed è Presidente di un comitato all'interno di un EPS riconosciuto dal C.O.N.I. - Consulente sportivo e del terzo settore - CEO della DreseGo Goup SRL

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