ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM


Sport di contatto

Perché trattare questo argomento?

Mi sembra opportuno soffermarsi sugli sport di contatto. In primis perché in tantissimi mi state scrivendo tramite i miei canali social e mi state ponendo domande su questi sport. In secundis perché ritengo che l’argomento vada trattato e rivesta una certa importanza. Come in tutti i miei articoli premetto che mi esprimerò in base alla mia esperienza, a quanto abbia vissuto negli anni e soprattutto ai contatti e rapporti che ho potuto instaurare con coach, istruttori, consulenti e così via.



Di cosa vi parlerò?

I miei pareri e consigli non hanno assolutamente l’intenzione di sostituirsi agli insegnamenti, le regole o i consigli/rapporti che ogni sportivo abbia con il proprio manager, coach o istruttore. In uno degli ultimi sondaggi che ho lanciato su Instagram mi avete chiesto di fare un po’ di chiarezza sugli sport di contatto ed eccomi qui a seguire le vostre domande. Meglio fare sport di contatto o sport singoli? Gli sport di contatto sono pericolosi? Meglio gli sport singoli?

Cosa rientra in questa categoria di sport?

Partiamo dalla base. Quali sono gli sport di contatto? Allora si definiscono sport di contatto quelli in cui gli atleti, nello svolgimento dell’attività sportiva, si toccano poche volte o ripetutamente tra di loro. Sono, appunto, quelle attività in cui gli sportivi si incontrano, sfiorano e anche spingono talvolta, sul campo di gioco o nell’arena. Esempi di questo tipo di sport é il karate, il pugilato, il Ju Jitsu etc. Gli atleti, in questi sport, si toccano anzi è necessario che lo facciano. Spesso si crea confusione sul calcio, sul football, sul rugby etc. In questi sport c’é contatto nel momento in cui, appunto, si avvicinano e si toccano.



Quale sport di contatto consigliare ai più piccoli?

Come si fa a capire se uno sport sia o meno di contatto? Questa é una domanda che spesso si pongono anche i genitori quando devono accompagnare i figli nella scelta dello sport da praticare. In merito, come ben sapete, mi sono già espresso ed infatti vi ho postato l’articolo in cui potete sapere quale sia il mio parere. Io direi che quando i piccoli devono scegliere uno sport, è giusto che scelgano loro. Sicuramente mostreranno delle inclinazioni e delle preferenze. Saranno tesi a guardare uno sport in tv, a seguire una squadra o ad interessarsi a quanto seguito dal padre, ad esempio. Inutile sottolineare che ci siano alcuni sport preferiti tra i piccoli. Uno di questi é proprio il calcio.

Il calcio é uno degli sport più diffusi?

Il calcio affascina i più piccoli. Sicuramente per il modo in cui è presentato dai media ma anche perché è statisticamente quello più seguito dal mondo maschile ed anche buona parte del mondo femminile vi é impegnato. Il calcio affascina anche per la presenza di team e dell’organizzazione stessa dei suoi club. Sugli sport da contatto c’é molta confusione ed anche nel periodo della pandemia sono state presentate delle liste indicanti gli sport da contatto, che non sempre sono state percepite in maniera chiare dal pubblico.

Come definire gli sport di contatto?

Partiamo dal presupposto che uno sport è da contatto anche se semplicemente i giocatori si sfiorino oppure si avvicinino, per pochi secondi, in campo. Non è necessario, per questa definizione, che ci sia un contatto violento o turbolento, come accade a volte nel rugby. L’incontro dei corpi, casualmente, è già una forma di contatto. Anche se, semplicemente, si poggia una mano sulla spalla dell’avversario, vi é contatto.



Come giudicare gli sport di contatto?

Per antonomasia o per pregiudizio non si può definire uno sport pericoloso solo perché è di contatto. Sono tanti e diversi i fattori che devono essere analizzati. Dunque in merito alla scelta dello sport, non bisogna fare leva sulla pericolosità da contatto. Non è sicuramente questo fattore a rendere dannoso o meno una determinata attività fisica. Ovviamente ognuno, in base anche alle proprie caratteristiche fisiche, avrà o meno una certa attitudine verso un determinato sport. Non saranno le dinamiche dell’attività in se a determinare questa cosa, ovvero la pericolosità non è legata al contatto. Sicuramente anche la prestanza fisica dell’atleta è proporzionale al tipo di sforzo che deve compiere. Sono tanti e diversi gli aspetti da analizzare.

Conclusioni

Il mio consiglio sulla scelta del tipo di sport è questo: assecondare le attitudini che mostra la persona. Che sia calcio, basket, tennis, golf, danza anche. E’ necessario far sì che la persona ( i più piccoli in genere) pratichi sport in maniera serena e consapevole. Lo sport, in generale, é importante. E’ vita, benessere, salute. Nella nostra quotidianità è giusto curare questo aspetto ed è importante che venga curato. Per avere un buon tenore di vita e soprattutto per essere felici, fate sport. L’endorfina invaderà il vostro corpo e vi renderà migliori!

Mi piacerebbe consigliarvi anche questo articolo in cui vi parlo dell’importanza di fare sport per i bambini.



Inoltre, a proposito degli sport di contatto, vi posto un po’ quanto illustrato dal Dipartimento dello Sport, Presidenza del Consiglio dei Ministri sulle misure da adottare, in determinati sport, nelle quattro aree di rischio. Risale a qualche mese fa ma può essere utile.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATO

 SEGUIMI SU :