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In questo articolo andremo a capire quanto costa aprire una Partita IVA e ad distinguere le categorie che possono richiederla in modo gratuito da quelle che, invece, devono pagarla. In altri articoli avevamo già affrontata l’argomento della Partita IVA. Abbiamo visto come aprirne una e quale aprire in base alle diverse esigenze che ognuno ha. 

Adesso, quindi, vedremo quanto costa aprire una Partita IVA. Non andremo a parlare di tutti i tipi di Partita IVA, ma ci concentreremo su quella per società individuali. Quindi capiremo quanto costa aprire una Partita IVA con il proprio nome e cognome.

Prima di iniziare, però, dobbiamo distinguere due categorie di società. Ci sono, infatti, società che devono obbligatoriamente iscriversi alla Camera di Commercio e società che invece non sono obbligate a farlo. Nei prossimi paragrafi andremo a vedere come funziona per ciascuna categoria. 

La Partita IVA per i liberi professionisti

Per esempio, i liberi professionisti non hanno l’obbligo di iscriversi alla Camera di Commercio. E questo vale sia per la categoria dei liberi professionisti senza un albo di appartenenza (chiamati “senza cassa”), sia per i liberi professionisti con un albo di appartenenza. La prima categoria è composta da freelance, traduttori, amministratori di condominio, fisioterapisti, fotografi e molti altri. I liberi professionisti con un albo di appartenenza sono, invece, gli avvocati, i notai, i biologi, i giornalisti, gli architetti, gli psicologi e così via. 



Queste categorie di lavoratori possono aprire una Partita IVA senza dover pagare alcun costo. Quindi l’apertura della Partita IVA, in questi casi, è gratuita. Il procedimento per aprire una Partita IVA è anche immediato: basta compilare e consegnare all’Agenzia delle Entrate il modulo chiamato modello AA9/12 (per saperne di più su come aprire una Partita IVA e sul modello AA9/12 leggi questo articolo). Ricordiamo che questo modulo è composto da 4 pagine e vari campi, ma non tutti sono obbligatori. Consiglio sempre di leggere attentamente le istruzioni o di chiedere aiuto ad un addetto prima di compilarlo. 

Compilando il modello AA9/12 e consegnandolo all’Agenzia delle Entrate è possibile aprire una Partita IVA senza alcun costo. Una volta consegnato il modello, riceverete un codice: quello sarà il vostro numero di Partita IVA. Quindi i liberi professionisti con e senza albo di appartenenza hanno la possibilità di aprire una Partita IVA senza dover pagare nessuna cifra. 

La Partita IVA per chi deve iscriversi alla Camera di Commercio

Adesso, invece, andremo a vedere come funziona l’apertura di una Partita IVA per quelle categorie che obbligatoriamente devono iscriversi alla Camera di Commercio. Innanzitutto, precisiamo che fanno parte di questa categoria i commercianti e gli artigiani, ma anche i procacciatori di affari, gli agenti di commercio o gli agenti immobiliari. Quindi tutte queste categorie di lavoratori hanno l’obbligo di iscriversi alla Camera di Commercio, ma anche all’INPS, alla Gestione Commercianti o Gestione Artigiani. In alcuni casi, queste categorie hanno anche l’obbligo di inviare la SCIA



La SCIA è la comunicazione di inizio attività che, tramite il Suap deve essere inviata agli uffici dello Stato. Abbiamo già affrontato l’argomento della SCIA in questo articolo

ComUnica – Comunicazione Inizio Attività

I lavoratori che appartengono a queste categorie non possono presentare la richiesta di apertura di una Partita IVA tramite il modello AA9/12. Per queste categorie, l’apertura della Partita IVA deve essere fatta tramite una pratica telematica. Questa pratica si chiama “ComUnica”: di fatto, serve a comunicare agli uffici competenti l’inizio di una attività. Gli uffici competenti sono la Camera di Commercio, l’INPS e l’Agenzia delle Entrate.

Purtroppo per queste categorie di lavoratori, l’apertura della Partita IVA non è gratuita. Infatti, ha un costo di circa 320€



Nel costo totale dell’apertura della Partita IVA è inclusa anche l’iscrizione al Registro Imprese, all’INPS, alla Gestione Commercianti o Artigiani e la SCIA. Può essere necessaria anche una firma digitale per coloro che devono iscriversi alla Camera di Commercio, ma non sempre. 

La PEC (Posta Elettronica Certificata)

Sicuramente è obbligatorio possedere una PEC, ovvero un indirizzo di Posta Elettronica Certificata. La PEC consente di equiparare una mail a una raccomandata con ricevuta di ritorno. Quindi permette di dare un valore legale alle vostre mail. Inoltre, rende sicuro il contenuto del messaggio, compresi gli allegati, che quindi non possono essere modificati o manomessi. È possibile aprire un indirizzo PEC tramite il sito di aruba.it pagando 5€ l’anno o altri siti simili. 

Rivolgiti sempre a un professionista

Ad ogni modo, l’apertura di una Partita IVA, come molte altre pratiche burocratiche, può risultare complicata e difficile da gestire. Commettere un errore nella compilazione della domanda potrebbe creare inconvenienti poco piacevoli. Perciò, consiglio sempre di affidarsi a un esperto, di farsi seguire da un addetto ai lavori. E questo vale soprattutto per le categorie che devono aprire una Partita IVA a pagamento, quindi quelle categorie che non possono utilizzare il modello AA9/12. La pratica per queste categorie è molto più complessa, perciò consiglio sempre di rivolgersi ad un professionista



Spero che questo articolo su quanto costa aprire una Partita IVA sia stato utile e vi ricordo di seguirmi sui miei canali Instagram, Telegram e YouTube per rimanere sempre aggiornati e per eventuali chiarimenti!

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