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Concorsi di danza

Qual’é l’importanza dei concorsi di danza?

Una domanda che mi avete posto davvero in tanti riguarda i concorsi di danza. Sono tanti gli interrogativi che ruotano attorno a questo tema. Sono importanti? A cosa servono? Quanto contano per le associazioni sportive dilettantistiche, per le società sportive dilettantistiche, per le associazioni di promozione sociale, per le associazioni culturali e per gli altri organismi del terzo settore che si occupano di questa disciplina. Le domande principali riguardano la loro necessità e soprattutto quando è maggiormente opportuno organizzarli. Quando è giusto farli? Quali sono le agevolazioni?



Qual’é il primo motivo per cui ritengo importanti i concorsi di danza?

Secondo il mio punto di vista i concorsi di danza sono necessari per distinti motivi. In primis il concorso di danza è sicuramente una fonte di stimolo per il danzatore perché costui aspira a migliorare continuamente. Ogni ballerino o ballerina ha degli obbiettivi nella propria mente. C’é chi punta a calcare i palchi di teatri importanti, chi ad entrare in accademia, chi aspira a ballare in programmi televisivi. Insomma ognuno ha un proprio sogno nel cassetto. Il concorso di danza rappresenta un modo per stimolare i danzatori, in quanto quasi sempre il concorso è finalizzato a rilasciare borse di studio per stage oppure esperienze di lavoro.

Concorsi di danza: il secondo motivo per cui li ritengo importanti

Partecipare ad un concorso di danza consente anche di mostrarsi a grandi professionisti. La giuria è, generalmente, composta da coreografi, étoile, ballerini televisivi, maestri di chiara fama. Ballare dinanzi a loro significa sottoporsi al loro giudizio e ricevere critiche ma anche consigli utili per la propria carriera. E’ utile anche il confronto con gli altri partecipanti da cui é possibile carpire aspetti positivi da applicare su se stessi. Vedere ballare i concorrenti è sicuramente una forma di arricchimento. Così come è molto importante confrontarsi, anche nei camerini ad esempio, su problemi o aspetti comuni della vita da danzatori. Calcare il palco o la sala per un concorso di danza comporta per i partecipanti una scarica di adrenalina che solo gli amanti della danza conoscono molto bene.



Ci tengo sempre a sottolineare, per chi sia a digiuno di danza, che è sempre possibile svolgere la propria lezione quotidiana anche online. Ne ho parlato qui.

Partecipare ai concorsi: mettersi in gioco

Indiscutibilmente mettersi in gioco è una prova di coraggio ed una testimonianza di volere migliorare. Per quanto riguarda l’associazionismo sportivo vi è una deliberazione del Consiglio Nazionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, la n.1574 del 18 luglio 2017 che prevede che le associazioni sportive dilettantistiche e le società sportive dilettantistiche, per mantenere attiva la loro iscrizione al Registro 2.0, devono partecipare ad almeno un’ attività didattica, formativa o sportiva durante l’anno. Dunque a proposito anche della danza parleremo di attività sportiva.

La danza è uno sport o meno?

Molte persone non saranno d’accordo in quanto affermano che la danza non sia uno sport e come tale non dovrebbe seguire le regole del CONI. Altri sono invece d’accordo che la danza sia uno sport. In questo articolo non voglio soffermarmi su questa cosa. Ne parlerò in un prossimo articolo. Voglio ricordare sempre quale sia il motivo per cui do queste delucidazioni: chiarire quanto e perché siano importanti i concorsi. Non discuteremo della classificazione o meno della danza quale sport.



Registro 2.0 e obblighi di associazioni e società

Dunque le associazioni e le società sono obbligati ad iscriversi al registro 2.0 ed al registro CONI per poter mantenere il loro status. La manifestazione, a cui prende parte l’associazione o la società quale sia un concorso o un galà, prevede che debbano partecipare tutti i tesserati (che sono atleti o ballerini in questo caso) ovvero gli iscritti. L’attività dovrà essere caricata nel registro 2.0. Poi parlerò anche delle attività formative e didattiche. Questo aspetto è strettamente legato all’affiliazione, che è obbligatoria per le associazioni sportive e le società sportive dilettantistiche.

Associazioni di promozione culturale

L’affiliazione non può essere fatta direttamente al CONI ma è necessario che ci si serva di una federazione, di un ente di promozione sportiva o di discipline associate ( sempre riconosciute dal CONI). Per maggiori dettagli visitate il sito del CONI. L’associazione culturale e le Associazioni di Promozione Sociale, invece, sono legate al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o RUNTS. Per loro è importante gestire una realtà associativa. Coloro che svolgono le lezioni di danza presso queste associazioni, hanno diritto di partecipare a concorsi e manifestazioni, alla pari degli iscritti alle associazioni sportive dilettantistiche o alle società sportive. Questo vale anche per le associazioni del terzo settore. Delle associazioni di promozione sociale e culturale parlerò in un separato articolo.

A quale concorso di danza partecipare?

Passiamo ad un aspetto ma anche ad un quesito che spesso comunque mi è stato posto. Qual’é il migliore concorso di danza a cui partecipare? Qui si apre un discorso ampio e se ne parla tantissimo. Si tratta di un’opinione personale ovvero è soggettivo. A prescindere da qualsiasi concorso si tratti, io consiglio di farsi orientare da un’organizzazione di primo livello, non da un’organizzazione di secondo livello. Si tratta più che altro di un fattore di riconoscimento. Gli eventi ed i concorsi, infatti, possono essere organizzati non solo da federazioni o enti pubblici ma anche da società private (s.r.l.,s.n.c. etc.). Le associazioni e le società sportive, in generale, hanno comunque degli obblighi da adempiere.



Cosa penso dunque della partecipazione ai concorsi di danza?

In conclusione è importante partecipare ad un concorso di danza? Per il danzatore assolutamente sì. E’ un momento di confronto, di miglioramento, di sfida, di adrenalina e soprattutto di prova delle proprie competenze. E’ anche un momento sociale importante in quanto si ha la possibilità di conoscere coreografi, ballerini, insegnanti etc. I ballerini o le ballerine acquistano anche una certa padronanza nell’esibirsi in pubblico. Il concorso, tuttavia, da solo, non è sufficiente nella formazione del giovane ballerino o della giovane ballerina. E’ importante che essi frequenti comunque una scuola di danza, un’accademia, facciano stage. Lo studio ed il sudore sono fondamentali. Della formazione del ballerino o della ballerina parlerò poi. Ne farò un articolo a parte.

Conclusioni

Indipendentemente dalla tipologia di forma giuridica che abbia la scuola di danza, la partecipazione al concorso è fondamentale. Consiglio di accedere sempre a concorsi di qualità, dove si esibiscano altre scuole o accademie che si occupino del vostro stile di danza. Se si tratta poi di un grande workshop, di un grande evento dove confluiscano più stili, categorie, insegnanti e coreografi, allora è consigliabile partecipare perché le esibizioni saranno appunto divise in giornate oppure in diversi momenti nel corso di una medesima giornata. Perseguire la qualità è fondamentale, in quanto, gli allievi dovranno ritornare nella loro scuola, arricchiti dopo aver partecipato al concorso.

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