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L’argomento che verrà trattato in questo articolo riguarda il tesseramento in una società sportiva. In particolare, vedremo se il cliente che si iscrive a una società sportiva è un socio o un tesserato. 

Sul mio profilo Instagram (seguitemi se ancora non l’avete fatto) in molti mi hanno detto che spesso non riescono a capire quale sia la differenza tra un socio e un tesserato. Quando devo definire un cliente “socio”? Quando lo devo definire “tesserato”? Spesso si creano dubbi e in questo articolo cercherò di spiegarvi in maniera semplice come funziona.

Ho notato che c’è davvero una grande confusione, anche perché spesso e volentieri le persone si perdono in articoli molto complessi. Magari provano a dare un’occhiata su internet e quando iniziano a leggere una serie di leggi e di parole complicate gettano la spugna. Spesso, infatti, alcuni aspetti vengono spiegati con parole troppo tecniche che rendono difficile la piena comprensione. Con questo articolo cercherò di darvi una mano a capire la situazione. 

Cercherò di darvi un’informazione completa, quindi con leggi e termini tecnici, ma rendendola il più semplice possibile in modo che possa essere letta e compresa da più persone.



La differenza tra il socio e il tesserato

Vediamo innanzitutto quale è la differenza tra socio e tesserato. Partiamo dal presupposto che a livello acustico la parola “socio” si collega con associazione, composta da associati, quindi soci. Il “tesserato” vale in genere per le società. Ma andiamo nel dettaglio per capire bene quando si deve iscrivere un socio e quando un tesserato.

Il socio, o associato, fa parte delle associazioni in generale, quindi quelle non profit, quelle sportive, la APS e cosi via. Il socio deve seguire un iter particolare per iscriversi all’associazione. Deve presentare una domanda di ammissione, che deve essere analizzata dal consiglio direttivo dell’associazione. Una volta analizzata ed approvata dal consiglio, il socio può iscriversi e diventare membro dell’associazione. Dopodiché, nel caso in cui non volesse più far parte dell’associazione, deve assolutamente dare le dimissioni e deve essere cancellato dal libro soci. Abbiamo approfondito questo argomento anche in questo articolo

I compiti di un socio

Ma quali sono gli obblighi di un socio? A differenza del tesserato, che vedremo successivamente, il socio ha dei vantaggi ma anche degli obblighi. Quindi cosa deve fare un socio rispetto a un tesserato? Innanzitutto ha il diritto di voto all’interno dell’associazione. Infatti, i soci rappresentano proprio il concetto di associazione. Il socio è colui che partecipa attivamente alla vita associativa.



Inoltre, il socio può avere varie figure all’interno dell’associazione: socio ordinario, socio effettivo, socio praticante ed altre. Ad ogni socio quindi si può attribuire una tipologia di ruolo che può avere all’interno dell’associazione. Ricordiamo che lo statuto è il libro guida di un’associazione: quello che è scritto nel libro guida è ciò che si può fare. 

A differenza del tesserato, il socio non ha scadenza fino al momento in cui decide di dare le dimissioni, per qualsiasi motivo. Se mi iscrivo ad un’associazione, diventando socio, non succede che dopo un anno la mia iscrizione scade. Io rimango socio potenzialmente a vita, o perlomeno finché non decido di dare le mie dimissioni. Ovviamente l’associazione può decidere di far pagare una mensilità o un’annualità. Però l’iscrizione del socio non scade. Quindi il socio può avere un’obbligatorietà nel rinnovare la sua iscrizione all’associazione ma comunque rimarrà legato ed iscritto finché non darà le dimissioni.

Il tesserato

Il tesserato, invece, ha molti meno vincoli rispetto al socio. Il tesseramento di un cliente, per esempio, ha una scadenza, decisa dalla società stessa. La società può decidere che l’iscrizione del tesserato vada di anno solare in anno solare, oppure in base alla stagione sportiva, per esempio, da settembre a giugno. I tesserati non hanno diritto di voto all’interno della società. L’unico obbligo del tesserato è appunto quello di iscriversi.



Il tesseramento è indispensabile se si vuole svolgere attività sportiva. Inoltre, le società e le associazioni che cadono nell’istituzionale, a prescindere dal fatto che l’iscritto sia socio o tesserato, devono tesserare il cliente presso un ente, una federazione, o le discipline associate. E non solo per un’obbligatorietà nel partecipare ai campionati o per far sì che possa avere dei titoli riconosciuti dall’ente o dalla federazione o dalle discipline associate. Ma soprattutto questo serve all’associazione per avere le agevolazioni fiscali ed essere iscritta al registro 2.0 del CONI. 

Se questo passaggio non avviene, la società o associazione rientrerebbe nel reparto commerciale e non istituzionale. Significa che se una persona che non è né tesserata né associata alla nostra società o associazione volesse partecipare alle nostre iniziative, queste verrebbero tassate come ad uso commerciale. Ricordiamo che tutte le agevolazioni date dalla legge 398 potrete trovarle in questo articolo.

Quindi, per una società o un’associazione è importante e fondamentale che un socio o un tesserato siano anche regolarmente tesserati presso un ente o una federazione o presso le discipline associate. Inoltre deve avvenire il passaggio dell’iscrizione presso il registro 2.0 del CONI e presso il registro Runts (Registro unico nazionale del terzo settore).



Conclusione: socio o tesserato?

La differenza di base tra un socio e un tesserato, quindi, sta nel fatto che il socio ha anche dei diritti e dei doveri morali all’interno di una associazione, validi finché non si presentano le dimissioni. Ha quindi un ruolo attivo nella vita associativa. Il tesserato, invece, è un iscritto temporaneo, abilitato alla partecipazione alle attività sportive e al riconoscimento dei risultati raggiunti in questo ambito. Questa è fondamentalmente la differenza pratica tra un socio e un tesserato.

Ovviamente si tratta di una spiegazione generale, ma se volete chiarimenti a livello di leggi o di amministrazione vi consiglio di parlare con il vostro consulente di fiducia che sicuramente saprà indicarvi la strada più opportuna per capire meglio le differenze tra socio e tesserato.

I miei consigli, come sempre, non intendono sostituire i pareri di un vostro consulente fidato. Se vi è piaciuto l’articolo e se vi è stato utile vi ricordo di seguirmi sui miei canali Instagram, Telegram e YouTube!



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