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L’argomento che affronterò in questo articolo riguarda l’importanza del libro soci per le associazioni.

Ci tengo a fare una premessa, perché molte persone mi hanno scritto su Instagram che hanno una società sportiva dilettantistica e mi chiedono: come devo gestire il libro soci?



Le società sportive dilettantistiche NON devono avere il libro soci. Il libro soci è obbligatorio per le associazioni, da quelle di promozione sociale a quelle sportive dilettantistiche. Questo perché i “clienti” di un’associazione sono dei soci, mentre quelli di una società sono dei tesserati. La gestione di queste due figure è completamente diversa.

Altri mi chiedono: è obbligatorio avere il libro soci? Deve essere vidimato? Come va gestito? Per quanto tempo devo conservarlo? Insomma, le Instagram stories che riguardano l’argomento “libro soci” creano sempre molti dubbi e molta partecipazione da parte vostra. La confusione che si crea è anche dovuta alla mala informazione che gira sul web. Questo genera instabilità nei proprietari delle associazioni.



Il libro soci non ha l’obbligo di essere vidimato, quindi non ha l’obbligo di avere un timbro di un notaio o dell’agenzia delle entrate. Si può consigliare di prendere una marca da bollo con l’importo più basso e applicarla sul libro, ma rimane un mio consiglio e non un obbligo. Questo potrebbe semplicemente servire a stabilire la data in cui si è iniziato a compilare il libro. 

Passaggi da effettuare prima di utilizzare il libro soci

Un socio della vostra associazione, prima di passare per la prassi del libro soci, deve seguire un’altra prassi. Questa è la domanda di ammissione. Vi spiego come funziona: un socio entra nella vostra associazione ed avviene il passaggio di iscrizione. Il primo passaggio non è quello di versare la mensilità, ma è quello di firmare una domanda di ammissione.

Una volta firmata la domanda di ammissione, ci deve essere un passaggio di ammissione da parte del consiglio dell’associazione, ancor prima di registrare il cliente nel libro soci. Tutti gli organi principali dell’associazione devono essere consenzienti a far sì che il socio entri a far parte dell’associazione. Si mette agli atti la domanda di presentazione e dopodiché finalmente il socio può entrare a far parte del libro “verde” (chiamato così perché quelli più conosciuti hanno questo colore, ma ce ne sono moltissimi da poter utilizzare). Una volta che il socio si trova sul libro soci, entra a far parte a tutti gli effetti dell’associazione.



Come comportarsi se un socio esce dall’associazione

È importante, però, ricordarsi che una volta che il socio intende uscire dall’associazione non è sufficiente che interrompa il pagamento della mensilità. Il socio deve dare le dimissioni. Questo perché la compilazione di una domanda di ammissione comporta anche quella della domanda di dimissione, una volta che il socio decida di non far più parte dell’associazione. Ovviamente in molti mi dicono: e se il socio scompare? Come si fa a far firmare la domanda di dimissione?

Il mio consiglio è quello di tentare in tutti i modi di far firmare questa domanda, ma nel caso in cui il socio dovesse proprio scomparire e non ci dovesse essere alcuna possibilità di rintracciarlo per telefono o per mail, il consiglio direttivo dell’associazione proseguirà con un verbale. In questo verbale verrà richiesta la cancellazione del socio. Le motivazioni possono essere svariate: dalla non partecipazione all’attività associativa, al non aver rispettato le regole interne dell’associazione e così via. Essere socio di un’associazione non mi permette di comportarmi come voglio, devo rispettare uno statuto, un regolamento interno. 

L’importanza del libro soci per un’associazione

Altri mi hanno scritto sui social network: ma è importante avere il libro soci? Assolutamente sì! Non avere un libro soci o un libro per fare i verbali (altro aspetto molto importante, di cui parleremo in un altro articolo) potrebbe rappresentare un enorme problema. Potrebbe trasformarsi in un problema commerciale e quindi comportare il pagamento di tasse. L’associazione potrebbe non risultare come istituzionale, bensì come commerciale. Se non ci si comporta come associazione ma come attività di commercio, tutto l’incasso dell’associazione è soggetto a tassazione in base all’aliquota nazionale. 



Per questo, consiglio di mantenere sempre il libro soci ben aggiornato, di mantenere le gestione dell’associazione in maniera corretta e meticolosa, dedicando tempo a queste pratiche. Se non manteniamo correttamente il passaggio associativo si potrebbe incorrere in problemi seri. 

Conclusione

Quindi, a tutte le persone che mi seguono su Instagram (se non l’avete ancora fatto, seguitemi anche lì) e che mi chiedono se il libro soci per associazioni è importante, rispondo: decisamente sì! Per un’associazione è inevitabile prevedere un libro soci, ben aggiornato e ben gestito. E mi raccomando, quando il socio darà le dimissioni o verrà espulso per qualsiasi motivo, la sua uscita deve essere tassativamente riportata sul libro soci. Questo passaggio non può essere saltato.

Spero che anche questo articolo vi sia stato utile. Vi ricordo di seguirmi anche sul canale YouTube in cui parlo di associazionismo e tantissimi altri argomenti! 



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