Medicina dello sport: L’importanza del certificato medico sportivo

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L’importanza del certificato medico sportivo per un’associazione sportiva dilettantistica e per una società sportiva

Certificato medico sportivo

L’atleta, che sia uno sportivo, un danzatore, un lottatore, deve essere controllato. Non importa se sia associato, socio o semplicemente iscritto, per lo svolgimento di attività motoria, regolarizzata, è necessario effettuare dei controlli medici al termine dei quali viene rilasciato un certificato medico di idoneità.

Tesseramento e certificato medico sportivo

Sia che si tratti di una struttura pubblica, sia che si tratti di una struttura privata, è importante che ogni singolo atleta sia munito di certificato medico sportivo. Non é possibile procedere ad un tesseramento se non si provvede poi all’acquisizione di questo documento. Inoltre, se si concede ad un atleta o ad un danzatore di svolgere attività fisica, all’interno della struttura, senza aver effettuato controlli medici accurati, la responsabilità per eventuali accidenti o malori ricade sul titolare, presidente, dirigente della struttura.

Sulla differenza e l’opportunità tra struttura pubblica e privata potete trovare info al link seguente:

https://www.daniloravnic.it/e-meglio-avere-una-struttura-privata-o-lavorare-in-una-struttura-pubblica/

Da quale età è obbligatoria la visita medica per gli atleti?

Dall’età dei 6 anni in poi è obbligatorio che l’atleta si visiti periodicamente. La legge non prevede che il bambino, prima di questa età, debba sottoporsi a visita medica per lo sport. La crescita ed il progressivo aumento dell’allenamento fa sì che il corpo e la salute dell’allievo debbano essere controllati.

Certificati medici agonistici e non agonistici

Esistono due tipologie di certificati medico sportivi, per agonisti e per non agonisti. La differenza risiede nella diversità dei controlli medici. A mio parere è preferibile effettuare una visita per il rilascio di un certificato medico agonistico. Se ogni atleta, di una determinata struttura, ha ottenuto un certificato medico sportivo, sicuramente sono minori le responsabilità a carico del dirigente, titolare o presidente dell’associazione sportiva. Mi sembra ovvio che per la partecipazione a gare nazionali o internazionali è necessario un certificato medico per attività sportiva agonistica.

Confusione tra le due tipologie di certificato

Si crea molta confusione sulla differenza tra questi due certificati. Mi sembra opportuno fare riferimento all’etimologia della parola “agonismo”. Letteralmente parlando “Agonismo” deriva da “agone” che vuole dire “lotta”. In antichità si intendeva uno spirito combattivo, o l’emulazione. Oggi è utilizzato, non solo per differenziare le competizioni, nazionali ed internazionali ma anche per fare riferimento al particolare impegno di un atleta o di una squadra durante lo svolgimento di una gara. Quando si parla di certificato medico agonistico si pensa al competitore, se non è agonistico si ritiene che non sia destinato ad una competizione. Agonista non è il solo professionista. L’etimologia è chiara in merito e rimandiamo al vocabolario Treccani.

https://www.treccani.it/vocabolario/agonismo/

Competizioni sportive e certificato medico agonistico

Per ciò che concerne il certificato medico agonistico, esso è necessario non per l’iscrizione ad un campionato sportivo nazionale ma per la stessa partecipazione. Normalmente, dunque, ci si può iscrivere ma si è in possesso di un certificato medico agonistico, non è possibile partecipare. In questo caso si effettuerà un’iscrizione con riserva, ovvero si attende il certificato per completare l’iter burocratico. Il certificato medico non agonistico lo consiglio alle persone che svolgono attività fisica ma non partecipano a competizioni nazionali, internazionali, generalmente riconosciute dal CONI. E’ un tipo di certificato riservato semplicemente a chi vuole svolgere sport, allenarsi per necessità personale, fare fitness, pilates, yoga, danza etc. senza il fine del gareggiare. Ovviamente, in caso di accidenti o problemi alla salute della persona, qualora l’evento si verifichi all’interno della struttura sportiva, potrebbero esserci delle responsabilità di carattere civile o penale sul presidente o dirigente della struttura.

Frequenza del certificato medico sportivo

Con che frequenza deve essere effettuato il certificato medico sportivo? All’iscrizione va presentato sempre un certificato medico firmato da un professionista. Questo è un assunto certo. Deve trattarsi di un documento valido. Non mi soffermo sul fatto che spesso vengono rilasciati certificati medici anche senza l’effettuazione delle visite, rientra nella discrezionalità del medico professionista. Non vi è dunque una tempistica o una frequenza precisa per la visita medica finalizzata al rilascio ma sarebbe buona norma effettuare un controllo annuale.

Limite di età per il rilascio del certificato?

Non vi è un limite di età per la richiesta del certificato medico sportivo. Anche la persona ultracinquantenne, che decide di iscriversi in palestra, deve sottoporsi a visita medica ed ottenere il rilascio del certificato. In sostanza questo documento (certificato medico non agonistico) non è altro che il ben noto certificato di “sana e robusta costituzione” che veniva rilasciato, un tempo, dal medico di base.

Visite, costi e convenzioni

Per ciò che concerne la procedura di rilascio, ovvero la visita medica, essa è ovviamente a pagamento. Tuttavia alcune associazioni, società sportive etc. hanno delle convenzioni con centri medici, professionisti ( a volte questi accordi sono sostenuti dalle regioni) e le visite mediche possono essere tenute ad un prezzo agevolato. In alcuni casi possono essere anche gratuite. Da questo discorso sono esulati gli Enti e le Federazioni, a meno che non ci siano accordi o protocolli interni con professionisti o studi professionali, che offrono prestazioni a costi agevolati purché venga assicurato un certo numero di visite. Talvolta si tratta di un servizio messo a disposizione dall’associazione.

Certificato medico sportivo e conservazione

Ovviamente una copia del certificato medico sportivo deve essere conservata dall’associazione ed essa sarà responsabile della tutela della privacy del documento. Infatti il certificato medico contiene dati sensibili che non possono essere divulgati.

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Danilo Ravnic

Dirigente sportivo, gestisce un settore nazionale ed è Presidente di un comitato all'interno di un EPS riconosciuto dal C.O.N.I. - Consulente sportivo e del terzo settore - CEO della DreseGo Goup SRL

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