In che caso è possibile riaprire una società sportiva o un’associazione sportiva dilettantistica?

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Riapertura di società sportive o associazioni sportive dilettantistiche.

In che caso é possibile riaprire una società sportiva o un’associazione sportiva dilettantistica? Qui di seguito offro qualche informazione in merito. Il caos del momento ed il susseguirsi di normative governative, regionali e talvolta comunali creano confusione. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

(Per le caratteristiche che inquadrano le Associazione Sportive Dilettantistiche si rimanda al link di sotto)

jhttps://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_sportiva_dilettantistica

Zone rosse, arancioni e gialle.

Nelle zone rosse, arancioni e gialle le società sportive e le associazioni sportive dilettantistiche non possono operare all’interno della propria sede. Pertanto devono essere chiuse. Allo stato attuale è concesso però effettuare lezioni in modalità online. Fitness, zumba, yoga, danza o pilates dovranno essere continuati a distanza. Coach, istruttori e maestri dovranno affidarsi ad uno smartphone, un tablet ed una valida connessione ad Internet.

Ci sono diverse piattaforme da poter utilizzare per queste attività. Ne ho parlato nel seguente articolo ( link di sotto):

https://www.daniloravnic.it/danza-e-fitness-a-distanza-la-piattaforma-ideale-per-ritrovare-la-giusta-atmosfera/

Inoltre ho anche illustrato come gestire al meglio questa nuova modalità di tenere lezioni a distanza:

https://www.daniloravnic.it/lezioni-a-distanza-come-gestirle-al-meglio/

Competizioni riconosciute e non riconosciute dal CONI

Tutte le persone che svolgano attività fisica finalizzata alla partecipazione a competizioni, gare o eventi riconosciuti dal CONI o dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico), possono continuare ad allenarsi regolarmente. Di conseguenza le società e le associazioni che li seguono, potranno solo monitorare l’attività dell’atleta o danzatore. Non sarà consentito, dunque, lo svolgimento regolare di corsi o lezioni. E’ prevista solo l’apertura della struttura per consentire agli sportivi di eseguire il loro allenamento quotidiano in via del campionato. Non tutte le competizioni, dunque, autorizzano alle riaperture. Per una maggiore chiarezza sugli eventi sportivi di interesse Nazionale riconosciuti dal CONI, si può consultare il seguente link:

https://www.coni.it/it/

I presupposti per la partecipazione alla gara riconosciuta dal CONI

Riaprire una società sportiva o un’associazione sportiva, dunque, ora non é possibile. Gli atleti o danzatori, che prendono parte agli eventi riconosciuti, devono essere dotati di un certificato medico agonistico. Esso viene rilasciato da un medico dello sport al termine di un’accurata visita. Essa prevede un’anamnesi di carattere generale e alcuni controlli specifici. Tale persona deve essere inoltre tesserata presso la Federazione competente o l’Ente di Promozione sportiva.

Iscrizione a campionati e gare agonistiche: documenti e procedura

Il campionato deve essere riconosciuto, dunque, come di interesse Nazionale dal CONI o dal CIP. La procedura burocratica, necessaria alla partecipazione consta dei seguenti documenti: cedola di iscrizione al campionato, certificato medico sportivo agonistico e altra documentazione attestante iscrizione. Alcuni Enti ed alcune Federazioni rilasciano anche un nulla osta per la partecipazione, che velocizza la pratica di iscrizione. Generalmente, in fase di iscrizione, sono effettuati i dovuti controlli presso gli Enti o le Federazioni, finalizzati a verificare l’iscrizione dell’atleta. Il nulla osta è una maggiore garanzia. Tuttavia esso non è obbligatorio.

Mancata iscrizione: cosa comporta?

Gli allenamenti e le esercitazioni non potranno essere effettuati in assenza di iscrizione alla competizione. Non è possibile prepararsi, esercitarsi e di conseguenza tenere aperto la struttura se non è avvenuta l’iscrizione. Qualora vengano effettuati dei controlli deve essere mostrata la documentazione di iscrizione effettuata. Ciò vale per le zone rosse, arancioni e gialle. In caso di competizioni, quindi, sono consentiti spostamenti anche tra regioni. Lo stato attuale è codesto. Siamo consapevoli dei continui cambiamenti regolamentari a cui siamo sottoposti.

Competizioni o concorsi online

I concorsi e le competizioni online, se pur riconosciute dal CONI, potrebbero non avere la stessa risonanza di quelle fisiche, che hanno una certa importanza. Nel concorso fisico si testa, in condizioni di normalità, la prestazione. Quando si effettuano gare online alcuni dei parametri fondamentali della competizione, potrebbero non essere rispettati.

Quali enti possono organizzare gare o competizioni?

E’ bene sottolineare che le gare e le competizioni devono essere tenute da Enti e Federazioni a ciò autorizzati. Non é possibile allenarsi, esercitarsi o seguire coach o preparatori di enti di promozione sportiva di carattere secondario. In Italia tutte le associazioni che lavorano per lo sport al di sotto degli Enti di promozione sportiva sono enti di secondo livello e non possono organizzare o gestire competizioni. Generalmente solo l’Ente o la Federazione riconosciuti dal CONI possono operare.

In conclusione, è questa la situazione attuale. Le disposizioni potrebbero mutare qualora ci fosse l’emanazione di nuovi Dpcm o ordinanze regionali.

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Danilo Ravnic

Dirigente sportivo, gestisce un settore nazionale ed è Presidente di un comitato all'interno di un EPS riconosciuto dal C.O.N.I. - Consulente sportivo e del terzo settore - CEO della DreseGo Goup SRL

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