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Panoramica di carattere generale sui migliori social dove riunire allievi ed appassionati.

Danza e fitness a distanza? Rappresentano oramai la normalità a causa di restrizioni, limitazioni e distanziamenti. Il periodo storico in corso si presenta particolarmente complesso ed ha compromesso, in maniera determinante, lo svolgimento di attività fisiche di gruppo o che non si svolgano all’aperto.

  1. DPCM 9 marzo 2020

La danza, il pilates, la zumba, lo yoga e l’ambito del fitness in generale hanno subito una battuta d’arresto il cui primo colpo è stato il lockdown cominciato con il Dpcm firmato il 9 marzo 2020, con il quale il Presidente del Consiglio dei Ministri ha vietato ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, lasciando spazio alle competizioni ritenute di interesse nazionale ed internazionale. “Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal CIP e dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali…..” recita, in parte, l’articolo 1 comma 3 del Dpcm del 9 marzo 2020.



2. No agli assembramenti, no a lezioni o corsi dal vivo

 Da quel momento il piacere di incontrarsi in una sala di danza, di pilates o in una palestra per distendere non solo il corpo ma anche l’anima è diventato opzionale. Non rappresenta più la normalità. Lo spirito di iniziativa, la passione e la necessità di mantenersi in forma ha condotto all’utilizzo dei social network e delle piattaforme di meeting a distanza per lo svolgimento di lezioni direttamente da casa. E’ importante valutare il tipo di programma da utilizzare per lo svolgimento di queste attività. Una lezione di danza classica, un incontro di yoga, l’allenamento di crossfit o la lezione di pilates vanno ripresentati in formato “online” nel miglior modo possibile. Ci sono diversi programmi che possono essere utilizzati per attività fisica a distanza. Cito Zoom e Skype, Google Meet ma sono utilizzati anche altri strumenti che non consiglio vivamente in virtù della qualità di trasmissione e dei costi.

3. Zoom

Tra questi prediligo sicuramente Zoom (zoom.us) grazie al quale è possibile creare “stanze” separate con costi moderati e piani di abbonamento convenienti. La versione gratuita infatti offre meeting fino a 100 partecipanti per una durata di 40 minuti. Se pur si tratti di tempi non sempre compatibili con una lezione di danza, la cui durata oscilla dai 60 minuti ai 90 minuti, credo che comunque possa essere utilizzato con successo per altre forme di attività fisica. L’utilizzo della versione gratuita imporrebbe comunque l’apertura di più stanze successive per usufruirne di un tempo maggiore. La qualità del video, la connessione e la modalità di organizzazione delle riunioni lo rendono uno strumento molto utile. Anche l’applicazione per smartphone è consigliabile.

4. Skype

Quoto anche Skype come applicativo per danza o fitness a distanza. L’audio ed il video delle chiamate sono ad alta definizione, è possibile registrare le chiamate ed avere sottotitoli in tempo reale ed è possibile anche la condivisione degli schermi. Le riunioni possono essere organizzate anche con persone che non hanno installato l’applicativo su pc, tablet e smartphone. E’ possibile fare accesso direttamente da un qualsiasi browser. E’ possibile invitare fino a 50 persone. Sicuramente è uno strumento di carattere professionale che potrebbe comportare costi elevati.

5.Google Meet

Passiamo a Google Meet. Le recensioni su questo tipo di applicativo sono positive. I privati possono organizzare gratuitamente riunioni video molto sicure. Per i team c’è Google Workspace Essentials. Info e costi possono essere visualizzati al seguente link https://apps.google.com/intl/it/meet/pricing/. Sicuramente un prodotto offerto da Google gode di una buona qualità.

6.WhatsApp

Escluderei l’utilizzo delle videochiamate sul social network  WhatsApp, che consente una connessione solo tra quattro persone. Tuttavia ritengo sia importante specificare che le lezioni e gli incontri non possono essere registrati senza la specifica e personale autorizzazione dei partecipanti, soprattutto se gli allievi sono minori degli anni diciotto ( in questo caso sarà bene rivolgersi ai genitori o tutori). E’ noto che molti insegnanti, coach, preparatori condividono sui social network, in maniera del tutto pubblica, i video dei corsi o delle lezioni per offrire, talvolta, l’opportunità ad un pubblico indistinto di apprezzare la metodologia del corso e di ripetere la lezione quando si preferisce. E’ un’attività rispetto alla quale è opportuno acquisire il consenso dei partecipanti.



7. Video in diretta sui social

Volendo concludere sul punto, consiglierei l’utilizzo di Zoom per lezioni di danza e fitness a distanza. Molti insegnanti, anche di associazioni o scuole di danza diverse, stanno facendo rete per l’acquisto di un unico abbonamento della piattaforma da utilizzare per le proprie lezioni. Si organizzano in giorni ed orari diversi. E’ opportuno sottolineare che anche le dirette sui social network potrebbero essere uno strumento utile all’organizzazione di lezioni o corsi a distanza. E’ sicuramente un metodo economico perché il coach, l’insegnante, il trainer o maestro avvia, ad un orario stabilito, il video in diretta e gli allievi/ partecipanti possono decidere di seguirlo da un qualsiasi dispositivo, pc, smartphone o tablet.

8. Perché non consiglio le dirette sui social?

Questa modalità, però, non consente l’interazione tra allievi e maestro e quest’ultimo, pertanto, non avrebbe modo di verificare il livello di attenzione dei partecipanti. Non è assolutamente consigliato per attività fisiche che coinvolgano bambini o adolescenti perché ci sarebbe alto il rischio di distrazione e soprattutto non si creerebbe quell’atmosfera tipica di classe che, soprattutto nel mondo della danza, è fortemente sentita

Nell’immagine i piani di abbonamento della piattaforma Zoom

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