Resta sempre aggiornato con DaniloRavnic.it
Iscriviti ai canali per non perdere nessun aggiornamento.
Iscriviti al canale Telegram! Iscriviti al canale WhatsApp!Cos’é l’IVA e perché bisogna pagarla?
IVA: imposta sul valore aggiunto
Cos’è l’IVA e perché si deve pagare? In questo articolo mi soffermerò su aspetti importanti che riguardano questo tema. L’IVA è un’imposta in vigore in tutti paesi dell’Unione Europea. Costituisce per lo Stato un importante entrata tributaria ed influisce sul consumatore finale che richiede servizi o acquista beni. Essa è un’imposta indiretta, reale, proporzionale. Essa presenta le seguenti caratteristiche: è indiretta, reale, proporzionale e grava direttamente sul consumatore finale.
Quali sono le caratteristiche dell’IVA?
E’ indiretta in quanto grava sul consumatore sulla base della presupposizione che se il consumatore acquista il bene, dispone di un reddito e maggiori sono gli acquisti ( e dunque la capacità di reddito), maggiore sarà il valore dell’imposta da pagare. Essa è reale in quanto non tiene conto delle caratteristiche personali del consumatore ma è uguale per tutti. Essa è anche proporzionale in quanto viene applicata attraverso una percentuale prestabilita, le cosiddette aliquote. Il valore dell’imposta è proporzionale al valore del prezzo del bene da pagare o del servizio di cui si usufruisce.

Cos’é l’IVA e perché bisogna pagarla? Come si paga l’IVA?
Essa si paga direttamente all’interno del prezzo del bene ovvero è inclusa nella quota che versiamo ad un negoziante o esercente. Sarà costui che dovrà poi versare questa tassa alla Stato fungendo così da intermediario. Giacché è un’imposta che va pagata su qualsiasi tipo di scambio commerciale, affinché il consumatore non incontri particolari difficoltà nell’effettuare gli acquisti, è stata stabilita una scala di aliquote sui diversi tipi di beni o merci. Maggiore è la necessità di quel bene per una persona fisica, minore sarà l’aliquota di IVA applicata. Ogni nazione dell’Unione Europea applica diverse aliquote IVA.
Quali sono le aliquote IVA?
In Italia sono quattro le diverse tipologie di aliquote. Per la maggior parte dei prodotti in commercio ( si pensi anche a quelli di elettronica) l’aliquota che si applica è quella del 22% e viene definita ordinaria. Per i servizi di ristorazione e la carne si applica quella del 10%. Viene definita ridotta. Per le spezie, come ad esempio il rosmarino si applica un’IVA del 5% ed infine per i beni di primissima necessità come il latte, il pane si applica l’aliquota minima del 4%. Affinché si possa applicare questa imposta si devono verificare tre presupposti: oggettivo, soggettivo e territoriale. Il primo prevede che l’IVA si applichi quando si ha vendita di beni o prestazioni di servizi mentre non si applica per altri tipi di transazioni economiche. Il presupposto soggettivo riguarda coloro che la devono applicare ovvero solo imprese, artigiani, enti e liberi professionisti. Inoltre è necessario che affinché questi soggetti possano applicare l’IVA, essa riguardi la vendita di beni o la prestazione di servizi che rientrino nella loro attività.
Cos’é l’IVA e perché bisogna pagarla? Presupposto territoriale
L’IVA va applicata su operazioni o scambi di merci, beni o servizi nel territorio nazionale e sulle importazioni. Se tutti e tre i presupposti si verificano, l’operazione viene definita come sottoponibile ad IVA. Nel caso in cui i presupposti oggettivo, soggettivo e territoriale non coesistano allora si dirà che quell’operazione non sia soggetta ad IVA. Le operazioni soggette ad IVA, tuttavia, si dividono in operazioni imponibili, non imponibili ed esenti. Tra queste solo sulle operazioni imponibili si calcola effettivamente l’IVA. Sulle operazioni non imponibili e su quelle esenti l’IVA non si applica per vari motivi. Sulla prima tipologia di operazioni non si applica perché altrimenti si verificherebbe una doppia tassazione dei prodotti. Si pensi alle esportazioni, in questo caso l’IVA viene già applicata dallo stato importatore e dunque, qualora anche lo stato esportatore l’applicasse, si verificherebbe una doppia tassazione.
Per ciò che concerne le operazioni esenti, in questo caso non si verificherebbe un problema di doppia tassazione.
Cos’é l’IVA e perché bisogna pagarla? Le operazioni esenti
Le operazioni esenti non presentano nessun problema di doppia tassazione ma non è applicata l’IVA per altri motivi. Lo Stato rinuncia alla tassazione di beni e servizi in virtù di particolari motivazioni sociali e di incentivo economico su particolari tipologie di beni e servizi. Le categorie sono le seguenti: onoranze funebri, medicinali e servizi sanitari, affitto di abitazioni che siano destinate ad uso abitativo, le assicurazioni, i servizi scolastici, il trasporto pubblico e le operazioni finanziarie.
Come viene incassata l’IVA dallo Stato in ogni operazione di compravendita?
Liquidazione dell’IVA
L’IVA incassata sulle vendite viene definita IVA a debito, perché una volta incassata deve essere pagata allo Stato e quindi costituisce un debito verso l’Erario. Il passaggio del bene è il seguente: produttore, negoziante e consumatore finale. Anche i negozianti incassano l’IVA sui prodotti venduti agli acquirenti. L’ IVA che viene pagata dalle imprese sugli acquisti viene definita IVA a credito proprio perché lo Stato è tenuto a restituirla.
Liquidazione dell’IVA
Il procedimento di sottrazione dell’IVA a credito dall’IVA a debito, al fine di calcolare l’importo da versare, prende il nome di liquidazione dell’IVA. Al consumatore finale non viene restituita l’IVA da pagare, motivo per il quale, appunto, si dice che l’IVA gravi solo sul consumatore finale ed interamente. Ad ogni passaggio di vendita lo Stato incassa il valore aggiunto al bene dal rivenditore e proprio per questo motivo l’IVA è definita IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO. L’operazione di liquidazione dell’IVA avviene periodicamente ogni mese. Il versamento deve avvenire il 16 del mese successivo a quello di liquidazione ( a marzo si versa l’IVA dovuta per il mese di febbraio). Alcune imprese, tuttavia, beneficiano di un particolare regime detto semplificato. In ragione del loro ridotto numero di affari e delle loro dimensioni, hanno la possibilità di versare l’IVA trimestralmente, ovvero il 16 maggio, il 20 agosto ed il 16 novembre.
Cos’é l’IVA e perché bisogna pagarla? Diverse tipologie di versamento
E’ previsto anche un versamento in data 27 dicembre sia per il regime ordinario che per quello semplificato. Si tratta di un acconto IVA per il mese di dicembre per i contribuenti in regime ordinario e per il quarto trimestre per i contribuenti in regime semplificato. Per calcolare l’acconto, l’azienda sceglie tra tre possibili metodi: il metodo storico ( si versa l’88% dell’IVA a debito rilevata per l’ultimo periodo dell’anno precedente); il metodo contabile prevede il versamento dell’IVA effettivamente calcolata al 20 dicembre; il metodo previsionale, invece, prevede di versare l’88% del debito che si prevede per l’ultimo periodo). I contribuenti ordinari, come di consueto, versano il saldo il 16 gennaio. I contribuenti semplificati versano il saldo a marzo anche ratealmente dopo aver presentato la dichiarazione IVA.
Cos’é l’IVA e perché bisogna pagarla? Alcune agevolazioni per contribuenti semplificati
In verità i contribuenti semplificati potrebbero anche differire ancora il versamento, ma solo di qualche mese. Possono versarla nelle stesse scadenze previste per il pagamento delle imposte calcolate con la dichiarazione dei redditi che solitamente avviene a giugno o ratealmente da giugno a novembre. In questo caso l’importo dovuto viene sottoposto ad una determinata maggiorazione. I versamenti dell’IVA devono essere effettuati esclusivamente in giorni feriali. Se una delle scadenze elencate cadesse in un giorno festivo, il versamento sarebbe automaticamente rinviato al successivo giorno feriale.
A volte accade anche che la liquidazione dell’IVA risulti a credito. Ciò si verifica quando l’azienda effettui più acquisti che vendite o perché sta investendo nella creazione della propria struttura o nella riorganizzazione del proprio magazzino, o perché attraversa un periodo di crisi. In questo caso il credito evidenziato da una liquidazione periodica può essere sottratto all’importo dovuto dalla successiva liquidazione effettuata dall’impresa. Se il credito rilevato, invece, in dichiarazione IVA, è ammesso il riporto in detrazione oppure in compensazione al versamento di altri tributi o ancora è possibile chiedere un rimborso in denaro.
Se volete approfondire il tema busta paga, vi consiglio di leggere questo articolo sulla lettura della busta paga.
Se volete saperne di più potete consultare anche l’enciclopedia Treccani.


