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Com’é avvenuta la rivoluzione digitale?

Cos’è il digital fitness? Una delle domande che frequentemente mi vengono poste è “Cos’è il digital fitness?”. Attualmente nel 2021 vi è sempre più l’esigenza di lavorare telematicamente ovvero a distanza. Ciò accade non solo perché la rivoluzione digitale è avanzata moltissimo ma anche perché sono nate piattaforme di comunicazione e di incontro davvero all’avanguardia. Si prendano come esempio Zoom, Skype, Pinterest, Google Meet etc. La diffusione di strumenti quali smartphone, tablet, pc portatili di diverse dimensioni ha offerto a tutti la possibilità di collegarsi con colleghi, amici e parenti in qualsiasi luogo del mondo. La rivoluzione digitale è partita proprio in questo modo.

Le distanze si sono assottigliate?

Quanto descritto è accaduto già un po’ di anni fa. Le distanze si sono assottigliate e ci siamo sentiti, improvvisamente, tutti più vicini. Anche le attività lavorative hanno cominciato a sfruttare, maggiormente, questi metodi alternativi di vedersi. Milano, Roma, Napoli, Londra, Madrid, Berlino non sono mai state così vicine come nell’era delle piattaforme digitali. Le multinazionali e le grandi aziende hanno accolto positivamente l’evoluzione digitale e hanno sfruttato a pieno questi collegamenti.

Il 2020 è stato un anno di svolta per la tecnologia?

L’anno 2020 è stato di svolta. Il periodo è stato sicuramente critico e la pandemia generale ha provocato una battuta d’arresto notevole in moltissimi settori lavorativi. Da un punto di vista umano e soprattutto mentale ne siamo usciti con le “ossa rotte” perché abbiamo affrontato un problema vasto e superiore rispetto alle nostre conoscenze. In questa situazione negativa il digitale ha invece avuto una rivoluzione determinante. L’istruzione, le riunioni di lavoro, l’attività sportiva, la danza, le relazioni familiari si sono spostate nei terreni della tecnologia per sopravvivere alle distanze sociali. Anche persone che non si erano mai approcciate ad una videochiamata ( porto un esempio) hanno cominciato a farlo.

In un mio precedente articolo ho parlato anche delle lezioni a distanza e di come gestirle. Se vi va di leggerlo cliccate qui:

https://www.daniloravnic.it/lezioni-a-distanza-come-gestirle-al-meglio/

Utilizzo dei social network:

https://www.daniloravnic.it/quanto-conta-per-un-insegnante-o-per-un-coach-essere-presente-sui-social-network/



Inoltre, nei miei precedenti articoli, ho anche espresso un giudizio sulla migliore piattaforma da utilizzare ed a mio giudizio è Zoom. Vi posto il link.

https://zoom.us/

I social network sono stati maggiormente conosciuti?

Prima del 2020, in verità, molte persone non erano a conoscenza dell’esistenza di tutte queste piattaforme digitali. Non si conosceva l’utilizzo di Skype, di YouTube, Instagram etc. Moltissimi professionisti hanno cominciato a fare le dirette su Facebook ma anche su Instagram. Si sono diffusi i nomi delle piattaforme di streaming. Ognuno ha imparato a ritagliarsi un angolo di comunicazione tramite i social network.

La pandemia ha accelerato la rivoluzione digitale?

Questa diffusione di conoscenze digitali unitamente alla pandemia galoppante ha spinto a spostare moltissime attività su queste piattaforme. Le idee sono fioccate tantissimo. Ovviamente il mio discorso riguarda il territorio nazionale perché negli altri stati d’Europa la digital dance ed il digital fitness erano già diffusi ( si pensi al digital wellness anche). Possiamo dire di esserci adattati in ritardo a sistemi già utilizzati altrove. Le attività fisico motorie, che non si sono potute più svolgere in presenza, sono state trasferite su Zoom, Skype, Facebook etc. I coach, gli insegnanti, gli istruttori si sono aggiornati ed affacciati sul mondo digitale. Gli allievi, utenti e sportivi in generale sono stati invitati a collegarsi in videochiamata comune dal salotto di casa, dalla camera, dalla cucina e perché no anche dal proprio giardino.

Quali strumenti sono stati utilizzati di più?

Web app ed applicazioni native sono state gli strumenti principali per organizzare corsi, classi e lezioni a distanza. Lascio una breve spiegazione per essere più chiaro in merito. Le web app sono le applicazioni a cui si può accedere collegandosi tramite un browser. Le applicazioni native sono quelle presenti sugli smartphone e scaricabili tramite gli store dei diversi sistemi operativi ( Apple Store, Play Store). Le web app non hanno necessità di aggiornamento. Le applicazioni sui cellulari e sui tablet necessitano di aggiornamenti. Le web app non offrono le stesse funzionalità delle applicazioni degli smartphone.



Wellness, fitness e danza sul mondo digitale?

Wellness, fitness e danza si sono trasferiti sul mondo digitale. Ciò sicuramente ha apportato dei benefici a queste attività. Sono consapevole e credo fermamente che l’attività motoria tradizionale sia da privilegiare. Recarsi in palestra, al corso di yoga o di pilates oppure andare a lezione di danza ed esercitarsi alla sbarra sono momenti insostituibili. La reale attività fisica è questa. Ma se vogliamo essere flessibili e soprattutto badare al fatto che il divieto di aggregazioni sociali ha negato tutto ciò, l’attività motoria a distanza è stata utile. In che modo? Per mantenersi in forma in primis, per non perdere elasticità, per sentirsi impegnati ed avere una parvenza di routine quotidiana.

Com’é strutturato il digital fitness?

Cos’è il digital fitness? E come è strutturato? Al di là delle lezioni organizzate dalle associazioni e dalle società sportive dilettantistiche, il digital fitness è venduto come programmi o pacchetti di lezioni registrate. E’ possibile scegliere il proprio percorso in base alle caratteristiche corporee, alle disponibilità di tempo ed anche al livello di preparazione. Ci sono coach a distanza pronti a seguirti in caso di difficoltà oppure per un semplice consiglio. Ci sono chat in cui poter colloquiare anche con esperti professionisti per istruzioni e supporto. A mio giudizio sono ben strutturati. Non escludo che queste metodologie possano prendere piede. Non lo valuterei negativamente.

Come valuto le attività in sala?

Tuttavia io sono sempre più fautore delle attività in sala. Danza, pilates, zumba, yoga, spinning, qualsiasi attività sportiva renderà al 100% se organizzata in maniera tradizionale. Direi che l’attività motoria fatta a distanza, in versione digital, potrebbe rendere al60%. Ovviamente gli strumenti digitali sono maggiormente stimolanti perché magari ti ricordano anche che devi seguire l’allenamento, che devi dedicarti un po’ in più, suggeriscono l’allenamento da seguire ( che può variare) e quindi quasi accompagnano lo sportivo.

Rivoluzione digitale ed attività fisica?

In ogni caso, dovendoci adattare al periodo attuale, al fatto che non ci si può aggregare e riunire in luoghi chiusi etc., sono favorevole alla rivoluzione del digital fitness. A tal proposito mi sento di fare un plauso all’Apple Watch, prodotto performante che è utilissimo per attività fisica in quanto prevede un controllo di alcuni valori corporei in maniera precisa. Ma credo che Apple si elogi da solo. In conclusione sono dunque favorevole alla rivoluzione digitale perché adattarsi al progresso è fondamentale. Certo non possiamo sapere dove ci condurrà questa evoluzione perché essa può condurre verso la qualunque. Alcuni potranno pensare che ciò che stiamo vivendo sia negativo, altri trovano degli aspetti positivi. Sicuramente il periodo che stiamo vivendo ha portato progressi nel settore medico, ambientale, ha aumentato i nostri comfort in casa e fuori casa, ma è necessario accettare che non possa piacere a tutti.

In conclusione, conclusione quindi, sì al digital fitness ma sempre un plauso all’allenamento in sala.



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