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Quanto conta la “tendenza” nel mondo della danza? E’ importante seguire le mode? E’ una strada verso il successo?

Ciclicità della tendenza.

Quanto conta la tendenza nel mondo della danza? Una risposta certa non può essere data. Secondo il mio punto di vista essa è un fenomeno ciclico. Ciò che era di moda e piaceva negli anni’70 e negli anni’80 è ritornato ad essere apprezzato nei decenni successivi. Allo stesso modo si potrebbe ragionare per ciò che attirava negli anni’90. Questo fenomeno si verifica anche nel mondo della musica, dell’arte oltre che nel mondo della danza.

Musica e tendenza

Nel settore musicale ascoltiamo continuamente canzoni che rappresentano rivisitazioni o remix di brani della seconda metà del XX secolo. Talvolta pezzi di noti cantautori sono modificati e riadattati ai generi musicali attuali. Le nuove generazioni cominciano ad apprezzare i tempi dei loro genitori proprio grazie a questi prodotti. E’ noto che ciò accade soprattutto nell’ambito della musica house. Tante canzoni, anche italiane di genere leggero, sono state riadattate e rese super moderne. Il risultato ottenuto non sempre è stato apprezzato da quelle generazioni che hanno amato le versioni originali di questi brani. In molti hanno ritenuto che fosse stata persa la bellezza e l’autenticità del brano.

Moda e tendenza

Il settore dove maggiormente si discorre di tendenza è sicuramente quello della moda. Non voglio entrare in un campo molto vasto dove i reali esperti conoscono l’andamento di stili e capi di abbigliamento. Le rivisitazioni sono all’ordine del giorno e ci sono moltissimi stilisti che offrono collezioni cariche di richiami al passato. L’abbigliamento odierno, talvolta, si presenta maggiormente prestigioso se evoca molto gli anni’60, ’70, ’80 e ’90. Il discorso è esteso anche al settore danza per ciò che concerne lo stile da adottare a seconda del genere.

Danza e tendenza

E’ noto che per un lungo periodo che ha attraversato il decennio 1990-2000 ed è andato oltre l’inizio del nuovo millennio, il ballerino di hip hop vestisse con abiti “large”. Pantaloni ampi, felpe di taglie successive, shirt over e tutto ciò che fosse fuori misura rispetto al corpo. Era lo stile di un genere di danza nato nei sobborghi e nelle strade, quindi molto “urban”. Per molti anni i vestiti “large” sono stati il marchio dei danzatori di hip hop. Attualmente non è sempre così. Nei talent, nelle accademie televisive, ci si esibisce in coreografie di questo genere indossando talvolta abiti scenici, fuson, leggins con top e shirt della taglia giusta. Il cambiamento è dovuto sicuramente alla necessità di rendere perfetto anche il danzatore.

Coreografie di tendenza e musiche già note

La tendenza è fondamentale perché i ballerini sono anche incentivati dalla moda del momento. Se scelgo di montare una coreografia la cui musica è già nota, i cui passi sono conosciuti ed il cui abbigliamento è apprezzato, coinvolgerò di più i miei allievi. La testimonianza che sia così è presente sui social. Richiamo, a tal proposito, Tik Tok dove vengono proposti jingle e sottofondi musicali, circolanti già in rete ed in radio. Spesso a tali musiche sono abbinate coreografie che appartengono a film, serie TV o cartoni animati. Ciò significa che sono già conosciuti. Gli insegnanti o i maestri che optano per questi tipi di prodotti, saranno avvantaggiati dalla notorietà dei pezzi. Anche gli allievi saranno maggiormente incentivati.

Di seguito riporto una breve analisi del fenomeno Tik Tok, affrontata in precedenza:



https://www.daniloravnic.it/tik-tok-e-un-ottimo-modo-per-mostrare-la-propria-arte/

Tendenze e “ritorni”

E’ importantissimo acquisire consapevolezza della ciclicità della tendenza. Il concetto su cui vorrei maggiormente soffermarvi è il passaggio della moda. L’aspetto del “ritorno” è fondamentale. Ci sono tantissimi passi di danza ( di diversi generi) che sono stati studiati, poi abbandonati e reintrodotti con rivisitazione. Lo stesso processo ha riguardato le musiche più famose, i generi e gli stili di danza.

Cultura passata e rivisitazione futura

E’ necessario avere il coraggio di utilizzare la cultura passata esponendosi in un modo nuovo e diverso. Le nuove generazioni devono essere depositarie delle grandezze artistiche e delle bellezze del passato in un linguaggio nuovo. Fare ciò è ammirevole. I giovani, attualmente, possono riprendere le autenticità del passato e riempirle delle scoperte attuali. Ciò può accadere nella moda, nella musica e soprattutto nella danza. Potrei dire che forse, in questo ultimo settore, la sperimentazione è già in atto e il recupero del passato vi è quasi sempre stato. Certo questa modalità di approccio è anche frutto di un background culturale forte. Le persone sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. L’attualità deve comunque sorprendere e tendere al piacere comune.

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