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Qual’é la situazione attuale dei centri sciistici?

Prima di affrontare questo argomento voglio segnalarvi che ho trattato una tematica importante sui bonus per i collaboratori sportivi. E’ un precedente articolo che vi posto qui.

Chiusura degli impianti da sci: malcontento generale?

L’argomento che affronterò in questo articolo potrebbe essere considerato di carattere secondario. A me sembra opportuno soffermarsi sulla situazione vissuta dai centri ed impianti sportivi sciistici. Tantissime persone mi hanno chiesto un parere in merito, altrettante hanno manifestato il loro malcontento per degli sport che stanno subendo ed hanno subito una forte battuta d’arresto. Si sa da sempre che le piste da sci, gli impianti, i centri, le baite su Appennini ed Alpi etc. sono luoghi di aggregazione. Ora non voglio che il mio pensiero assuma carattere giornalistico o di cronaca. Ci tengo sempre a sottolineare che sono da parecchi anni nel settore sportivo ed ho avuto modo di conoscere persone e confrontarmi.

Giusto per rendervi l’idea vi posto quanto indicato da Skiresort.it in merito ai migliori comprensori sciistici.

Quante persone vanno a sciare in Italia?

Qual’é la situazione attuale dei centri sciistici, dunque? E cosa ne pensano i lavoratori del settore? Credo che il malcontento generale per la situazione degli impianti sciistici sia determinante o meglio sia da prendere in considerazione. Certo, non tutti vanno a sciare. C’é chi aveva questa abitudine ogni anno, chi lo praticava ogni settimana, chi una volta al mese etc. etc. Non si vuole discutere di questo in tale sede.

Il settore sportivo ha subito un impatto negativo dalla pandemia?

Credo solo sia opportuno considerare che questo è un settore che è stato fermato, per ovvi motivi e che ha subito un calo economico. In più momenti del 2020 e anche del principio del 2021 si è palesata la possibilità di una riapertura degli impianti di sci. Si è parlato di riorganizzazione, di distanziamento controllato, di sanificazione continua. Insomma le proposte per riaprire queste strutture sono state avanzate ma il Governo italiano ha ritenuto opportuno disporre una chiusura totale sino a nuova definizione.

Chi va a sciare è ben coperto ed equipaggiato?

Qual’é la situazione attuale dei centri sciistici? Certo molti rifletteranno sul fatto che proprio coloro che vanno a sciare indossano un abbigliamento che copre interamente il corpo e quindi protegge. Tuta, guanti, occhiali, cappelli, copri orecchie, scarponcini etc. Insomma chi va a sciare è ben equipaggiato e coperto e sarebbe quasi impossibile pensare ad un possibile contatto tra persone. Indiscutibilmente potremmo pensare, dunque, che siano super tutelati coloro che vanno a sciare. Molti ritengono che la problematica potesse essere trattata in modo diverso ovvero magari pensando a possibili soluzioni per non disporre una chiusura totale.



Gli sport invernali “pesano” sulla società e sull’economia?

Mi va di sottolineare che ci sono molti sportivi sia agonistici che amatoriali che non possono permettersi piste intere per allenarsi. Alcuni titolari di impianti o centri sciistici sportivi hanno offerto in locazione alcune delle loro strutture per coloro che volessero allenarsi per sport invernali. Altri sportivi esperti nello sci, talvolta, pur di allenarsi, si sono puramente limitati ad utilizzare, comunemente, gli impianti sportivi insieme ad altre persone. Solitamente sentiamo parlare di palestre, centri sportivi con piscine, aree fitness, impianti agonistici etc. E’ raro che si menzionino gli impianti ed i centri sportivi invernali. Tuttavia, in generale lo sport muove il 2% del PIL. Il valore sale al 4% se calcoliamo l’indotto.

Come rimanere aggiornati sull’evoluzione della situazione sportiva?

Non sono da sottovalutare sport quali il biathlon, il carving, la combinata nordica che sono, appunto, considerati sport invernali. Sono tanti gli appassionati e gli atleti che svolgono queste attività. Quindi il messaggio che voglio lanciare è che anche se non si parla sempre di questi sport e se essi vengono considerati come secondari rispetto a calcio, basket, tennis, nuoto etc. giocano un ruolo fondamentale. Colgo l’occasione per invitarvi ad iscrivere al mio canale YouTube ed a seguirmi su Telegram. In questo periodo, particolarmente difficile, mi sto impegnando ad informare tutti gli appassionati di sport ma soprattutto gli esperti del settore sulla situazione sport.

Cosa penso in merito alla situazione sport invernali?

Molto spesso mi viene dunque posta questa domanda: cosa pensi in merito alla situazione dei centri sportivi invernali? Ritieni che ci sono speranze di riapertura? In molti sperano questo ed altrettanti mi domandano se sia possibile. Ribadisco che non posso fare previsioni, né tantomeno voglio che il blog diventi un quotidiano o giornale su cui innescare polemiche. Tratto i temi in base comunque alla mia esperienza e non si tratta di regole universali. Indiscutibilmente è un problema tangibile quello dei centri sportivi invernali.

Come poteva essere gestita la situazione relativa agli sport invernali?

Secondo il mio punto di vista, questa situazione poteva essere gestita diversamente. Ovvero sarebbe stato possibile, anche alla luce di tutto ciò che abbiamo detto, gestire al meglio la situazione di questi sport. Perché dico questo? In primis perché le conseguenze peggiori sono assorbite dai titolari di centri ed impianti sportivi, dai ristoratori ed albergatori che ospitavano questo tipo di turismo. In secondo luogo, ma non per minore importanza, va ricordato che c’è la categoria dei venditori di abbigliamento ed attrezzature sportive, che hanno visto crollare anche il loro commercio. Ci sono dunque categorie di lavoratori ed imprenditori, legati agli sport invernali, che hanno subito conseguenze negative da questa chiusura generalizzata ed immediata. Si tratta di un domino economico.

E’ opportuno aggiornarsi sui media?

Dunque anche attorno agli sport invernali vi è un micro sistema economico che ha avuto una forte battuta d’arresto. Ora ,ripeto, non voglio né giudicare, né offrire soluzioni, né ergermi a governatore, parlo sulla base della mia esperienza nel settore sportivo. Invito tutti, come sempre, a documentarsi sui giornali, quotidiani e siti di informazione aggiornati. Tuttavia se avete curiosità potete scrivermi anche sui miei canali.



Cosa penso dunque in merito alla situazione sport invernali?

Dunque, volendo concludere posso affermare che la situazione relativa agli sport invernali poteva essere gestita diversamente. Premetto che non sono un virologo, un biologo, un medico o un politico. Il mio è un parere sindacabile, giudicabile e soprattutto sono aperto al confronto. Più che altro ci tengo a sottolineare che questo mondo non deve essere “abbandonato” ovvero è opportuno considerare le esigenze dei lavoratori, sportivi ed imprenditori della categoria che hanno subito uno “stop” generale della loro attività principale. Detto questo vorrei dire che mi sento molto vicino a questo lato del mondo sportivo. Spero che il prima possibile si possano trovare soluzioni consone e gestire al meglio le problematiche del settore.

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