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La costituzione di un’associazione sportiva dilettantistica

Perché ho deciso di trattare questo argomento?

Come si costituisce un’associazione sportiva dilettantistica? In tanti mi avete chiesto, tramite i canali social, proprio questo, ovvero come nasce un’ASD. Come ben sapete e come spesso vi ho consigliato, è opportuno sempre affidarsi ad un professionista che sia esperto del settore. Il mio consulente di fiducia mi ha illustrato tutti i passaggi. In primis è necessario redigere l’atto costitutivo e lo statuto. Essi devono essere realizzati secondo principi specifici stabiliti dalla legge e soprattutto devono contenere delle clausole che saranno necessarie per il godimento di alcuni benefici fiscali.

Come redigere atto costitutivo e statuto?

L’atto costitutivo e lo statuto sono sottovalutati. Molto spesso sono copiati o realizzati su moduli o secondo formulari. Non vi è operazione più errata. Non è possibile redigere un documento che sia generico. Ogni associazione, quale persona giuridica, nasce con un obiettivo, predispone lo svolgimento di attività che sono mirate al fine, avrà una determinata organizzazione interna. Ciò vuol dire che sarà necessario “cucire” quell’atto costitutivo e quello statuto sul “corpo” associativo.

La costituzione di un’associazione sportiva dilettantistica: firma degli atti

La necessità che questi documenti siano redatti in maniera precisa e puntuale spinge ad avvalersi della consulenza di un esperto in materia. Una volta redatti questi documenti, essi dovranno essere firmati dal presidente, dal vice presidenti, da eventuali consiglieri ( i cosiddetti componenti del consiglio direttivo nascente) e dagli associati fondatori. Sia l’atto costitutivo che lo statuto devono essere registrati all’Agenzie delle Entrate. Successivamente sarà necessario pagare un F23 con codice tributo 109T del valore di €200. Sui fogli dell’atto costitutivo e dello statuto dovranno essere apposte anche delle marche da bollo di 15 euro per ogni 100 pagine per ogni atto.



La costituzione di un’associazione sportiva dilettantistica

Tuttavia la normativa più recente (anno 2019) ha stabilito che sia possibile godere dell’esenzione dalle marche da bollo per gli atti redatti dalle associazioni o dalle società sportive dilettantistiche. Qualora, dunque, riusciate a consegnare direttamente all’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate, l’atto costitutivo, lo statuto, la ricevuta del modello F23 pagato e il modello 69 ( Richiesta di registrazione ed adempimenti successivi) si potrà evitare anche il pagamento dei bolli.

Cosa accade dopo la registrazione all’Agenzie delle Entrate?

Una volta effettuata la registrazione il passaggio è l’apertura del codice fiscale o della partita IVA. Procederemo all’apertura del solo codice fiscale se l’associazione dovrà svolgere solo un’attività di tipo istituzionale come i corsi sportivi oppure inerente quella sportiva. Sarà opportuno procedere all’apertura della partita IVA qualora accanto a questa attività si affianchi anche quella commerciale, quale può essere la pubblicità, le sponsorizzazioni, la vendita di gadget, vendita di prodotti di qualsiasi tipo. Sarà necessario applicare le imposte e la dovuta IVA. Ovviamente il 90% di queste

Quale regime fiscale per l’associazione sportiva dilettantistica?

Il 90% di queste società ed associazioni sportive dilettantistiche, all’atto della scelta del regime fiscale, decide di aderire a quello previsto dalla 398/1991 che prevede una serie di agevolazioni. In primis, in base a questo regime, non è necessario che queste persone giuridiche tengano regolarmente la contabilità. In secundis particolarmente importante è il regime delle imposte. Infatti è possibile pagare l’IVA solo sulla parte commerciale ( del 50%). In merito al pagamento dell’IRES, la base imponibile diventa del 3%. Quindi va applicata un’aliquota IRES del 24% su una base imponibile del 3%. E’ come se lo Stato riconoscesse il 97% dei costi.



Step successivo?

L’adesione al regime fiscale della legge 398/1991 è molto semplice. Sarà necessario fare una comunicazione scritta alla SIAE presentando atto costitutivo, statuto, codice fiscale, partita IVA. In aggiunta a ciò andrebbe inoltrata, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, una comunicazione all’Agenzia delle Entrate circa l’adesione a questo regime di favore fiscale. La ricevuta di questa comunicazione va presentata alla SIAE.

E’ necessario fare la prima dichiarazione IVA?

Altro passaggio fondamentale riguarda la prima dichiarazione IVA da fare. In teoria per le associazioni o società sportive dilettantistiche che aderiscono al regime fiscale della 398/1991 non è necessario fare le dichiarazioni IVA. Tuttavia la prima va fatta, compilando il quadro VO e segnalando che si aderisce al regime fiscale agevolato. Questi passaggi consentono di avere molti agevolazioni fiscali.

La costituzione di un’associazione sportiva dilettantistica: quali sono i passaggi successivi?

Altri adempimenti sono l’affiliazione ad un Ente di promozione o ad una Federazione Sportiva Nazionale. Quindi è necessario e fondamentale per iscriversi poi al registro del CONI ed avere tutte le agevolazioni fiscali delle associazioni sportive dilettantistiche. Questo passaggio è necessario poi per la compilazione del modello EAS, un questionario che dovrà essere presentato all’Agenzia delle Entrate e nel caso in cui si sia fatta l’affiliazione ad un Ente di promozione sportiva o ad una Federazione Sportiva Nazionale, sarà possibile compilare il modello in forma ridotta.



Cosa fare prima di intraprendere l’attività associativa?

Tutti questi passaggi, di carattere formale, sono necessari per la vera costituzione dell’associazione sportiva dilettantistica. Tuttavia, nonostante tutti questi adempimenti, poco prima di intraprendere l’attività, sarà anche necessario effettuare una comunicazione al comune ( dove ha sede l’associazione) mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività ( SCIA). Ciò può essere fatto anche telematicamente. Vorrei ricordare che la documentazione da allegare è abbastanza consistente. Inoltre quando si indica all’ente il luogo dove si svolgerà l’attività, affinché risponda ai requisiti di legge, è necessario che il locale sia accatastato come C4. Infatti per gli enti di promozione senza scopi di lucro, è prevista proprio questa categoria.

La costituzione di un’associazione sportiva dilettantistica: cosa allegare alla SCIA?

Alla segnalazione certificata di inizio attività vanno allegati l’atto costitutivo, lo statuto, ricevuta di pagamento dell’F23, la ricevuta di pagamento del bollettino all’ASL, il contratto di locazione o di comodato d’uso ( deve giustificare la presenza dell’associazione nella struttura), la certificazione relativa agli impianti elettrici. Talvolta è richiesto anche la relazione redatta da un tecnico. Compiuti questi adempimenti, il comune ha 60 giorni di tempo per rilasciare il documento autorizzativo allo svolgimento dell’attività.

Mi sembra opportuno che vi documentiate anche in merito al regime previsto dalla legge 398/1991.



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