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Isadora Duncan: alle origini della danza moderna

Perché vi parlo di Isadora Duncan?

In tantissimi mi avete chiesto di parlare di una grande personalità, per il mondo della danza, vissuta tra la fine dell’800 e la prima metà del XX secolo. Si tratta di Isadora Duncan, donna dalla personalità poliedrica. Una breve vita di successi ma anche di dolori che l’ha spinta, più volte, ad intraprendere anche relazioni non soddisfacenti.



Murales su Isadora Duncan

Isadora Duncan: le sue origini

Partiamo dal principio. Isadora Duncan nacque nel 1877 a San Francisco. La madre era di origini irlandesi ed il padre scozzese. Fu ultima di quattro figli. L’infanzia non fu particolarmente felice in quanto Charles Duncan, il padre, lasciò la famiglia quando aveva solo tre anni. L’uomo fu spinto a compiere questo gesto a causa di uno scandalo bancario. La sua infanzia fu addolcita dalla musica classica suonata dalla madre, che era insegnante di pianoforte.

Isadora Duncan: un po’ della sua vita

La sua vita si svolse principalmente in Europa. Non ebbe un’esistenza particolarmente felice, in quanto ai successi nel mondo della danza, si alternarono le delusioni amorose e la morte di suoi due figli. Deirdre e Patrick furono il frutto di due relazioni diverse. La primogenita, Deirdre, fu il frutto dell’amore con l’attore e regista Edward Gordon Craig. Patrick, invece, nacque dal legame con il ricchissimo industriale Paris Eugene Singer, figlio del fondatore della notissima fabbrica di macchine da cucire.



Isadora Duncan, alle origini della danza moderna: una tragedia familiare

Tutto sommato Isadora Duncan fu una donna molto indipendente ed emancipata. Basti pensare che ebbe una relazione affettiva con un uomo più piccolo di diciotto anni, Sergej Esenin, conosciuto durante la sua permanenza in Russia nel 1921. Si sposarono il 2 maggio 1922. Isadora e Sergej girarono moltissimo insieme tutta l’Europa. Tuttavia lei parlava pochissimo il russo. Si trattò di una relazione burrascosa che finì molto presto. La vita della ballerina fu sconvolta da un episodio tragico che coinvolse i figli. Nel 1913, Deirdre e Patrick, rispettivamente 7 e 3 anni morirono annegati nella Senna insieme alla loro governante.

I funerali dei figli di Isadora Duncan

Isadora Duncan, alle origini della danza moderna: carriera da ballerina

Le prime esibizioni di Isadora Duncan si svolsero alla fine del secolo diciannovesimo. I primi palcoscenici calcati furono negli Stati Uniti. Il popolo d’oltreoceano non apprezzò particolarmente la sua arte. Nel 1900 si esibì a Londra. L’origine dei suoi successi è sicuramente in questa annata particolare.

Sicuramente il suo modo di danzare, di presentarsi in teatro e di concepire la danza fu di totale rottura rispetto al passato. Durante i suoi spettacoli rifiutò l’utilizzo delle scarpette con le punte di gesso. Secondo la Duncan esse rappresentavano un oggetto contro natura. Preferiva indossare abiti semplici e leggeri e danzare a piedi nudi. Fu fortemente critica verso i costumi artificiosi e particolarmente complessi. Era a favore di un abbigliamento che ispirasse libertà ed emancipazione.



Plasticità greca e danza libera

Il suo modo di abbigliarsi ricordava moltissimo il peplo greco. La Duncan voleva riformare la danza e far sì che i movimenti si ispirassero alla plasticità greca ma che allo stesso tempo seguissero le emozioni, le passioni, la forza della natura e della musica. Lei danzava liberamente sulle note di celebri musicisti come Fryderyk Chopin, Ludwig Van Beethoven e Willibald Gluck. Sicuramente il suo imporsi nel mondo della danza ha avuto conseguenze negli anni successivi. Non solo le platee l’apprezzavano per il suo modo di presentarsi in scena ma anche perché le sue idee furono rivoluzionarie. Grazie a lei ci fu la nascita di nuove tecniche successivamente e un forte impulso nella concezione della danza teatrale.

La tomba di Isadora Duncan nel cimitero francese di Père-Lachaise

Scuole di danza e le Isadorables

Fu fondatrice di diverse scuole di danza. Ne creò due in Germania, una a Parigi ed una Mosca. La scuola francese fu chiusa subito dopo lo scoppio della prima guerra mondiale. A Mosca, invece, Isadora giunse su invito del commissario del popolo per l’istruzione. Ebbe allieve che conservarono le sue teorie e dopo la sua morte si impegnarono a diffonderle. I nomi delle ballerine sue seguaci erano Theresa, Irma, Anna, Lisa, Gretel ed Erika. Elle erano appellate come “Isadorables“. La Duncan scrisse anche un libro sulla sua vita intitolato appunto “My Life“.

Mi sembra giusto, parlando appunto di danza, che voi leggiate questo articolo sui concorsi di danza.



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