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In che caso avviene la riapertura per gli allenamenti?

In primis è giusto che tutti coloro che vogliano aggiornarsi sul mondo sportivo in generale facciano riferimento al sito del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ovvero CONI. Potete cliccare qui per il sito web ufficiale.

Quali sono le competizioni per cui riaprire?

Mi sembra opportuno partire dalle normative attualmente vigenti. Esse prevedono che le società sportive e le associazioni sportive dilettantistiche, quindi escludendo le associazioni di promozione sociale, quelle culturali e similari, possono riaprire, in alcuni casi, per ospitare allenamenti. Sottolineo questa parola perché è l’unico caso in cui si possa riaprire. Lezioni di danza, fitness, di karate o altre discipline finalizzate al puro diletto sono escluse. Gli atleti, iscritti ad una società sportiva o ad un’associazione sportiva dilettantistica, possono seguire allenamenti quotidiani se e solo se debbano partecipare ad una gara di interesse nazionale e come ho già sostenuto in un precedente articolo che sia riconosciuta dal CONI. Infatti ho già trattato questo tema approfondendo altri aspetti. Potete consultare l’articolo leggendo qui.

Sì agli allenamenti, no alla sanificazione?

Ovviamente tutti gli allenamenti concessi devono sempre essere organizzati rispettando le normative vigenti in materia di prevenzione e tutela dal Covid 19. E’ necessario seguire le solite regole di sanificazione di ogni spazio della struttura, igienizzazione delle mani e delle altre parti del corpo che sono scoperte, distanziamento sociale tra persone. Si raccomanda massima attenzione. Molti pensano che avere il via per tenere gli allenamenti non comporti, comunque, il rispetto di tutto il “codice” di prevenzione da Covid-19. Sanificazione, igienizzazione di oggetti e pavimenti e se possibile anche l’installazione dei cosiddetti filtri HEPA sono le regole fondamentali. I filtri HEPA sono un particolare sistema di filtrazione ad elevata efficienza di fluidi.

E’ sempre necessario il rispetto delle normative di igienizzazione?

Tutte le normative che sono state introdotte a partire dal mese di maggio, ovvero quando vi è stata la riapertura di alcune attività, restano ferme. La sanificazione e la pulizia generale degli ambienti restano la base di ogni attività al chiuso o all’aperto. Soprattutto se vi sia scambio di oggetti, tocco di utensili o arredi vari ( sedie, panche, tappetini, docce etc.).

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Quali gare si possono tenere?

L’atleta, munito di certificato medico agonistico, può partecipare ad un campionato di interesse nazionale o di un ente di promozione sportiva, o promosso da una Federazione Sportiva o appartenenti alle discipline sportive associate. Per i calendari è possibile consultare il sito del CONI ( ho postato sopra il collegamento). Però è importante sottolineare che l’ “aggancio” al campionato riconosciuto (per poter riaprire) non deve essere fittizio ma veritiero. Vanno quindi effettuati i passaggi burocratici necessari per l’iscrizione al campionato o alla gara.

Come prepararsi ad un campionato?

I presupposti burocratici sono: iscrizione alla gara con versamento della relativa quota; l’atleta deve essere relativamente iscritto alla società o all’associazione sportivo dilettantistica; deve godere dell’idoneità per l’esercizio dell’attività sportivo agonistica ( quindi è necessario il certificato medico agonistico); deve avere il tesserino di iscrizione alla Federazione; l’atleta deve consegnare tutta la documentazione necessaria alla partecipazione della competizione. Ricordo che la causale delle gare e delle competizioni vale solo per le associazioni e società sportive dilettantistiche e non per le associazioni o altri organismi di promozione culturale. Oltre a ciò va sottolineato che, il giovane atleta dovrà presentare, a pena di esclusione, tutta la documentazione richiesta dalla gara.



Cosa accade se non si può partecipare più alla gara?

Se, malauguratamente, un giovane atleta ha presentato tutta la documentazione per partecipare ad una gara o competizione ma poco prima della stessa, non può più, è necessario avvertire con tempestività. La Federazione Sportiva o l’Ente promotore, riconosciuto dal CONI, dovranno ricevere via mail o a mezzo pec comunicazione di mancata partecipazione. Essa dovrà indicare anche i motivi di assenza dell’atleta. La comunicazione è fondamentale. E’ ovvio che se una scuola di danza presenta più di trenta allievi o addirittura cinquanta per una gara o per una competizione o allo stesso modo se per delle gare agonistiche in piscina, la società o associazione iscrive trenta partecipanti e alla gara se ne presentano due, qualche dubbio può sorgere. Ciò che intendo dire è che importante che coloro che si iscrivano siano effettivamente atleti destinati ad una competizione riconosciuta a livello nazionale.

Cosa stanno facendo Enti e Federazioni negli ultimi tempi?

Gli Enti e le Federazioni stanno rilasciando, tuttavia, dei certificati di nulla osta per la riapertura di determinate strutture. Assolutamente è raro sentir parlare di nulla osta in questi casi, si tratta di un servizio che Enti e Federazioni stanno offrendo in più. Qualora ci sia un controllo presso le strutture che riaprono per far allenare atleti, nel caso indicato nei paragrafi precedenti, il documento rilasciato dall’Ente o dalla Federazione è sicuramente un punto in più. Il certificato è “parlante” ovvero indica la finalità della riapertura: tipologia di gara, categoria etc. Da questo documento è possibile risalire ad altre informazioni quali giorno e ora della gara, numero di atleti partecipanti e così via. Questa è la prassi attuale ovvero le regole che ad oggi si devono seguire.

Cosa accade quando si svolge un campionato?

Il campionato, ovviamente, nel suo svolgimento ha effetti in diverse circostanze ovvero comporta l’organizzazione della competizione, la registrazione dei partecipanti, la predisposizione dei premi, borse di studio, l’ingaggio di giudici etc. Questa organizzazione consente di comprendere altri aspetti che ruotano attorno allo svolgimento di un campionato.

Come monitorare la gara a cui si è iscritti?

Vorrei ricordare, dunque, che quando si vuole partecipare ad una gara, ad una competizione o ad un campionato, è possibile monitorare le informazioni circa giorno, ora e luogo sul sito del CONI. E’ possibile fare riferimento alla Federazione di appartenenza, all’Ente di promozione sportiva o alle discipline sportive associate. Tutte le competizioni sono indicate lì. Se la mia competizione è presente in questi calendari, si è sicuri che la manifestazione è riconosciuta e gli allenamenti sono concessi.

Le mie conclusioni

Quindi ricapitolando in che caso avviene la riapertura per gli allenamenti? Quando l’ente, la struttura, la società o l’associazione ha atleti che devono partecipare ad una gara o competizione riconosciuta come di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Il sito del CONI è parlante ovvero ci sono tutte le indicazioni necessarie per orientarsi. Ovviamente ci tengo a sottolineare che anche questi allenamenti concessi devono essere realizzati nel massimo rispetto delle norme di prevenzione da Covid 19 che sono state introdotte da maggio 2020 ovvero sanificazione degli ambienti, igienizzazione degli spazi comuni e delle suppellettili, distanziamento sociale.



No al passaggio di borracce, bottiglie o asciugamani e monitoraggio costante degli atleti.

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