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Iscriviti al canale Telegram! Iscriviti al canale WhatsApp!Il contratto di locazione senza scopo di lucro รจ lo strumento giuridico che consente di costituire un valido rapporto in grado di garantire la possibilitร di possedere un immobile, utilizzandone tutte le potenzialitร , qualora non se ne abbia uno in proprietร o in comodato gratuito.
Attraverso un contratto di locazione senza scopo di lucro, ad uso non abitativo, pertanto, unโassociazione o una societร sportiva o artistica puรฒ ottenere, in modo ย continuativo e pacifico, lโutilizzo di una palestra o di una sala di danza, facendo affidamento a tutte le garanzie che la normativa sulle locazioni, risalente addirittura alla legge sullโequo canone (legge 392/1978), riconosce.
Il contratto di locazione cd. โcommercialeโ o ad uso non abitativo, disciplinato dallโart. 27 e seguenti della precitata Legge, impone la redazione per iscritto del contratto di locazione, il quale deve avere una durata minima di sei anni, rinnovabili per ulteriori sei anni, ma disdettabile, entro dodici mesi dal termine del primo seiennio solo per i motivi specifici di cui allโart 29, che, in sostanza, sono riconducibili esclusivamente alle esigenze del proprietario (utilizzo per una propria attivitร o ristrutturazione); mentre, dal dodicesimo anno in poi non cโรจ piรน necessitร di enunciare motivi per negare la rinnovazione del contratto per ulteriori sei anni.

Il contratto di locazione senza scopo di lucro va registrato presso lโAgenzia delle Entrate entro trenta giorni dalla sua decorrenza e, annualmente, deve essere rinnovato il pagamento della medesima imposta.
Inoltre, รจ riconosciuto al conduttore (art. 34), alla cessazione della durata del contratto e se questโultimo abbia avuto un rendimento regolare (vale a dire non ci siano state morositร di canone), il diritto a richiedere ed ottenere dal proprietario lโindennitร per la perdita del cd โavviamento commercialeโ, pari a diciotto mensilitร del canone, che viene versato sia per indennizzare il conduttore per la perdita della clientela che lo stesso subisce a seguito della cessazione dellโattivitร presso lโimmobile che, nel corso del contratto, avrร valorizzato in favore del proprietario e di un eventuale nuovo conduttore a lui subentrante.
Sussiste, infine, il diritto di prelazione ex art. 38, il diritto di prelazione in favore del conduttore, qualora intendesse alienare lโimmobile, oltre al diritto di prelazione ex art. 39 in caso di volontร di procedere ad una nuova locazione in favore di terzi, alla scadenza naturale del precedente contratto non rinnovato dal locatore.
Per quanto riguarda gli immobili che possono potenzialmente essere adibiti a palestra o scuola di danza, รจ opportuna una breve premessa.
Ogni immobile, deve presentare almeno tre fondamentali caratteristiche al fine di poter essere concesso in locazione.
Innanzitutto deve possedere la โSegnalazione Certificata di Agibilitร โ (o semplicemente agibilitร ); vale a dire la dichiarazione che lo rende conforme alle normative vigenti e che garantisce la possibilitร per le persone di essere abitato o utilizzato.
Deve poi avere una Destinazione dโUso, essere catalogato tra le macro-categorie immobiliari (residenziale, produttivo, commerciale/direzionale, turistico/ricettivo, rurale), al fine di determinarne le caratteristiche funzionali e rispondere alla semplice domanda: cosa ci si puรฒ fare con quellโimmobile?
Infine, essere contraddistinto da una โCategoria Catastaleโ, essere cioรจ incluso in una categoria contraddistinta dalle lettere A โ B โ C โ D โ E โ F, che ha la funzione di inquadrare la possibile rendita dellโimmobile, ai fini della sua tassazione.
Orbene, data per presupposta lโesistenza del Certificato di Agibilitร , la possibilitร di locare un immobile per essere adibito a palestra o scuola di danza dipende strettamente dalle Leggi regionali e, soprattutto, dal PRG (Piano Regolatore Regionale) del Comune ove รจ ubicato lโimmobile stesso.

In ogni caso, in linea generale, si puรฒ sostenere che una palestra o una scuola di danza possano istituirsi presso un immobile che abbia una destinazione dโuso commerciale o produttiva e sia incluso nelle categorie catastali: C/2 (magazzini e locali di deposito); meglio ancora, C/4 (fabbricati e locali per esercizi sportivi โ senza fine di lucro) o, D/6 (fabbricati e locali per esercizi sportivi โ con fine di lucro).
Il discorso in merito potrebbe essere molto ampio e complesso, in quanto, come detto, puรฒ variare grandemente a seconda del Comune ove ci si trova.
Per questo motivo, il migliore consiglio che si puรฒ dare รจ quello di rivolgersi ad un tecnico del luogo (Ingegnere, Architetto, Geometra), che sappia guidare nei meandri degli Uffici Comunali e presentare le opportune istanze atte a rendere lโimmobile interessato, agibile ed idoneo alla locazione per lo svolgimento dellโattivitร sportiva o artistica di riferimento.
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