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Fondi per le scuole di danza private: “Fondo Emergenza 2020”

Lezioni, esami e saggi annullati

Fondi in arrivo per le scuole di danza. Buone notizie per queste piccole e medie realtà. Come ben sappiamo i piccoli centri e le accademie di danza, di recente nascita, sono state colpite dal lockdown generale. Le lezioni sono state interrotte nella prima metà di marzo e le insegnanti hanno continuato ad intrattenere allieve ed allievi grazie alle videolezioni. Esami di fine corso sono stati annullati e saggi di fine anno cancellati. Le conseguenze sono state più che negative. Molte scuole di danza hanno dovuto coprire comunque le spese delle strutture ed in alcuni casi pagare gli stipendi a segretari, assistenti di sala, aiuto coreografi e ballerini. Le entrate sono state assenti per tutto il periodo che è andato da febbraio 2020 ad agosto 2020. Nel mese di settembre alcune realtà hanno avviato lentamente le loro attività, nonostante ci fosse comunque un sottile divieto di raggrupparsi in luoghi chiusi.

Voglia di ricominciare e spirito di adattamento

Le scuole di danza, pur di ricominciare, si sono adattate. Hanno ridotto il numero di partecipanti ai corsi, aumentato gli orari delle lezioni, disegnato sui pavimenti la segnaletica per il distanziamento. Insomma i presupposti per ricominciare ci sono stati. Sul web sono stati pubblicati moltissimi video di lezioni girate all’interno delle sale. I video mostrano distanze di sicurezza rispettate. Anche i corsi di salsa, bachata e merengue, in cui il contatto fisico è fondamentale, sono stati rivisitati. Questi cambiamenti sono la testimonianza di quanto gli amanti della danza avessero voglia di riprendere a vivere la loro passione.



Buone notizie per i titolari di scuole di danza private

La fine dell’anno, tuttavia, porta qualche notizia positiva per i piccoli centri e le scuole di danza. Il 29 ottobre, infatti, è stato pubblicato il decreto del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il numero 487  che stabilisce i criteri di ripartizione delle risorse a sostegno delle scuole di danza private. Si tratta complessivamente di una cifra pari a 10 milioni di euro. Essi sono previsti dal Fondo emergenza spettacolo dell’art. 89 del D.L. 18/2020, meglio noto come Decreto Cura Italia. Quasi sicuramente le domande che verranno presentate, saranno tantissime. Proprio per tale motivo il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha stipulato una convenzione con la SIAE. Quest’ultima è la Società Italiana degli Autori e degli Editori.

Il Governo va incontro alla realtà della danza

Fondi in arrivo per le scuole di danza private che abbiano subito una forte battuta d’arresto per la loro attività. E’ sicuramente un passo di solidarietà che il Governo fa verso un “mondo” molto spesso ignorato. Le modalità e le tempistiche per la presentazione delle domande sono riportate dettagliatamente nel link che vi allego, in coerenza con quanto disciplinato dal decreto del MiBACT.



Avviso pubblico della SIAE

https://www.siae.it/sites/default/files/AVVISO_dm_487_del_29_ottobre_2020_signed.pdf

La partecipazione è concessa alle scuole di danza private che abbiano determinati requisiti, ovvero:



1)avere sede legale in Italia;

2)non essere soggetti giuridici facenti capo al CONI;

3)non essere soggetti giuridici configurati come associazioni sportive dilettantistiche o società sportive dilettantistiche;



4)aver svolto la propria ordinaria attività didattica per l’anno scolastico 2019/2020 ed avere ordinaria attività didattica in corso di regolare svolgimento alla data del 28 febbraio 2020;

5)aver assolto, in favore di SIAE o di altro organismo di gestione collettiva, al pagamento dei diritti d’autore per l’utilizzo delle opere musicali in occasione di corsi di danza relativi all’anno 2019;

6)essere in regola con i versamenti contributivi previdenziali, se dovuti;



7)non aver riportato condanne definitive per violazione delle norme di protezione del diritto d’autore o dei diritti connessi;

8)non aver riportato condanne definitive per violazione delle norme di protezione del diritto d’autore o dei diritti connessi;

9)non essere già beneficiari di contributi FUS per progetti triennali 2018/2020.



Per coloro che più genericamente sono interessati ai finanziamenti al mondo sportivo, ne ho parlato nel seguente articolo:

https://www.daniloravnic.it/finanziamenti-contributi-ed-incentivi-per-il-mondo-sportivo/

Termini di scadenza

Le richieste per poter accedere ai contributi, potranno essere presentate sino al 7.12.2020 a mezzo PEC indirizzata a dm487.scuoledidanza@pec.siae.it. Le mail dovranno essere comprensive di tutta la documentazione obbligatoria. Essa dovrà essere necessariamente sottoscritta dal legale rappresentante della scuola di danza richiedente.



La modulistica può essere consultata al seguente link:

https://www.siae.it/sites/default/files/Modulistica_dm_487_scuole_di_danza.pdf

Assegnazione dei contributi

L’assegnazione dei contributi sarà disposta dalla Direzione Generale Spettacolo del MiBACT. La valutazione avrà ad oggetto delle verifiche documentali, che saranno condotte dalla SIAE entro 30 giorni dal termine di presentazione delle domande. In caso di dubbi o domande da soddisfare è possibile cliccare al seguente link:



https://www.siae.it/sites/default/files/FAQ_dm_487_scuole_di_danza_v_1_0.pdf

Chiarimenti, dubbi e pareri anche tramite mail

Il sostegno al mondo dello spettacolo, dunque, non mancherà. Dubbi e perplessità saranno risolti anche grazie al semplice invio di una mail da trasmettere entro e non oltre il 02.12.2020 all’indirizzo info.dm487.scuoledidanza@siae.it. La SIAE ha reso noto che non saranno prese in considerazione richieste che riportino una data successiva a quella indicata. 

Le risposte saranno pubblicate in forma anonima sotto forma di ulteriori FAQ entro il 04-12-2020.



Come si può ben notare, il MiBACT ha curato perfettamente l’iniziativa. Lo scopo è quello di far sì che gli esperti ed i professionisti del mondo della danza, le piccole realtà ovviamente, si sentano protette. Il momento storico è difficile ed è importante che ci si senta aiutati dallo Stato.

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