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La paura, l’ansia e il timore sono sentimenti che tutti nella vita abbiamo sperimentato almeno una volta. Ma cosa significa soffrire di un disturbo da ansia o fobia sociale? Quali sono i sintomi che manifestano le persone che soffrono di questo disturbo? Come possono evitarli?

La ricerca della perfezione e l’omologazione

Al giorno d’oggi, “apparire” sembra risultare più importante che “essere”. Cerchiamo sempre di curare il nostro aspetto fisico, di modificarlo dove possibile. E sui social pubblichiamo solamente le foto in cui siamo venuti bene, modificando quelli che ritentiamo essere dei difetti con applicazioni e programmi vari. Tendiamo ad omologarci a quei canoni di perfezione dettati dagli altri, dalla televisione o dai social. E se non rientriamo in questi canoni, ci sentiamo in difetto e in errore. “Se non ho le gambe toniche non posso mettere i pantaloncini corti”, “se non ho la pancia piatta è meglio coprirla” e così via. Quante volte abbiamo limitato le nostre libertà per paura che qualcuno ci prendesse in giro o parlasse male di noi?

Spesso si cerca di piacere agli altri più che a se stessi, adattandosi alle mode, anche se non ci piacciono. Viviamo costantemente con la pressione del giudizio degli altri, come se tutto quello facciamo dovesse essere sottoposto a una valutazione. 

Quando si soffre di ansia sociale?

Quante volte abbiamo paura di parlare davanti a un pubblico? Oppure di fare una telefonata mentre nella stessa stanza c’è qualcuno? Quante volte rinunciamo ad andare ad una festa, perché non conosciamo nessuno? Queste situazioni mettono in difficoltà chiunque, ma chi soffre di ansia sociale ha difficoltà persino nelle cose più semplici. Ad esempio, essere osservati mentre si svolge un compito, parlare con una persona, mangiare davanti a qualcuno. Questo perché hanno sempre il timore di imbarazzarsi, di diventare rossi in volto, di balbettare o di non riuscire a dire una parola. 



Vivere costantemente con la paura del giudizio altrui può far nascere problematiche psicologiche, come l’ansia sociale, o fobia sociale. Coloro che ne soffrono, possono provare sofferenza, ansia ed irrequietezza. Ciò che mette paura è il giudizio negativo da parte delle persone, che sia un commento sui social o un ammonimento sul posto di lavoro.

I sintomi di chi soffre di ansia sociale

Chi soffre di ansia sociale o fobia sociale, sperimenta anche malesseri fisici come palpitazioni, tremori, battito cardiaco accelerato, nausea, tensione muscolare, mal di testa e arrossamenti.

Questi sintomi possono manifestarsi nel momento in cui una persona deve svolgere un compito che ritiene difficile, o quando deve svolgerlo davanti agli occhi di altre persone. Tuttavia, questi sintomi possono manifestarsi anche solo al pensiero di dover affrontare una di queste situazioni. Spesso, chi soffre di ansia sociale, soffre solamente al pensiero di dover affrontare un esame, di dover parlare in pubblico o di dover imparare a utilizzare un nuovo strumento. L’idea di un’azione che possa essere giudicata negativamente dagli altri è essa stessa causa di malessere, anche fisico.



Le condotte di fuga o di evitamento

Il timore di sentirsi inadeguati, goffi o inadatti, porta a mettere in atto alcuni comportamenti, chiamati “condotte di fuga o evitamento”. In cosa consistono? Consistono nell’evitare di compiere determinate azioni, come per esempio effettuare un’ordinazione al ristorante. Oppure, possono sfociare nel rinvio delle situazioni: ad esempio, rimandare un esame, un appuntamento o un evento per paura di come potrà andare. Addirittura, si arriva anche alla rinuncia. Quindi non si accetta un incarico di lavoro, o si rinuncia alla partecipazione a una gara, ad esempio. Questo perché le situazioni in cui ci si deve esporre creano appunto ansia e disagio in coloro che soffrono di fobia sociale. 

Le condotte di ritiro

La forma più grave di fobia sociale sfocia nelle “condotte di ritiro”. Queste persone tendono a non uscire di casa, a non partecipare a eventi o feste, a non interagire con altre persone per paura di essere giudicate negativamente. Evitare queste situazioni può far pensare alla persona che soffre di ansia sociale di poter controllare il proprio malessere, i sintomi che il proprio corpo manifesta in determinate situazioni. Evitare, rimandare, rinunciare sono tutte azioni che illudono una persona di poter “sopravvivere” al disturbo da ansia sociale. 

Quando si parla di disturbo da ansia sociale?

Come abbiamo visto, al giorno d’oggi quasi tutte le persone sperimentano situazioni di disagio o comunque temono di fare una cosiddetta “figuraccia”. Essere in ansia per un esame e rimandarlo, non partecipare ad una festa perché non si conosce nessuno o impancarsi di fronte a un vasto pubblico e dimenticare il proprio discorso non sono elementi sufficienti per indicare un disturbo da ansia sociale. 



Si parla di disturbo da ansia sociale o fobia sociale quando l’ansia, l’imbarazzo, la paura che un individuo prova in certe situazioni sono spropositate per la situazione stessa. Chi soffre di questo disturbo ha paura di mostrare quei sintomi che l’ansia porta il corpo a manifestare. Teme di diventare rosso in volto, di iniziare a tremare o di balbettare, di sudare eccessivamente. Al solo pensiero di trovarsi in una situazione a lui “scomoda”, lo porta a rinunciare a qualsiasi cosa. 

I pensieri di chi soffre del disturbo da ansia sociale

Le persone che soffrono di un disturbo da ansia o fobia sociale non sviluppano solamente sintomi o “effetti collaterali” nel momento in cui si trovano nelle situazioni di disagio. Queste persone tendono addirittura a pensare in maniera negativa. Tali pensieri negativi sono molto tipici e frequenti e vengono chiamati “virus mentali”. Il soggetto che soffre di disturbo da ansia sociale tende a immaginare e ipotizzare situazioni catastrofiche, esageratamente negative. Inoltre, tende a generalizzare e far coincidere un sentimento di ansia con tutte le situazioni che deve affrontare. 

Ad esempio, in occasione di un discorso pubblico, i pensieri di una persona affetta da ansia sociale spaziano da “mi dimenticherò il discorso”, a “diventerò rosso e inizierò a sudare”. Oppure: “mi tremeranno le mani e tutti se ne accorgeranno”. Ma non solo. I pensieri negativi, i virus mentali, generano anche un senso di vergogna e di imbarazzo. “Tutti rideranno di me”, “tutti mi prenderanno in giro” e “penseranno che sono uno stupido” sono solo alcuni dei pensieri che scaturiscono dalla mente di chi soffre di ansia sociale. 



L’idea di essere al centro dell’attenzione, di avere gli occhi puntati addosso, è ciò che più preoccupa queste persone. Paura, angoscia e preoccupazione si aggiungono a vergogna, imbarazzo e senso di colpa. Queste persone temono di essere inadeguate, impacciate. 

Le conseguenze del disturbo da ansia sociale

Questi sentimenti di inadeguatezza e paura, purtroppo, portano queste persone a rimanere chiuse in una bolla. Tendono a non sperimentare cose nuove, a non mettersi in gioco e a non affrontare le esperienze, positive e negative, che la vita ci mette davanti. A partire dalle sfide scolastiche, a quelle lavorative, ma anche alle relazioni amorose o di amicizia. Queste persone preferiscono evitare queste situazioni e non vivere questo tipo di esperienze per non sentirsi giudicati. In questo modo, limitano la loro libertà ma anche lo loro felicità. 

Anche l’autostima ne risente: queste persone pensano di non essere in grado di fare niente, di essere sempre inadatte e incompetenti. Anche una semplice telefonata per ordinare una pizza per cena può risultare difficile alla persone che soffrono di ansia sociale, figuriamoci una chiamata di lavoro! In questo articolo, ho parlato anche di come poter migliorare la propia autostima.



Come si supera un disturbo da ansia sociale

Per superare questo disturbo ed impedire che possa limitarci nella vita di tutti i giorni è necessario rivolgersi a uno psicologo, a un esperto che possa indicarci la strada giusta per iniziare a vivere. Il disturbo da ansia sociale o fobia sociale è limitante, ci costringe a una situazione di stallo in cui non sappiamo come andare avanti. È necessario capire che mettersi alla prova implica anche sbagliare ma non per questo ci dobbiamo sentire sbagliati o in difetto.

Chi ci giudica, spesso non sa cosa stiamo attraversando o come ci sentiamo. Purtroppo ci sarà sempre qualcuno che avrà un pensiero negativo o un brutto giudizio su ciò che facciamo. Dobbiamo solamente cercare di focalizzarci su altri aspetti, come per esempio il fatto che si può sempre migliorare e che nessuno nasce già in grado di fare qualsiasi cosa. 

Conclusione

Il disturbo da ansia sociale o fobia sociale è in forte crescita negli ultimi anni, soprattutto nei più giovani, che si trovano a dover fare i conti con un mondo basato sul raggiungimento della perfezione, su canoni di bellezza prestabiliti. Ultimamente, si sta facendo strada il concetto di “accettazione” di sé e degli altri, ma l’ansia sociale rimane ancora un disturbo reale e, purtroppo, molto diffuso.



Spero che questo articolo sul disturbo da ansia o fobia sociale vi sia piaciuto. Vi ricordo di seguirmi sui miei canali Instagram, Telegram e YouTube per rimanere sempre aggiornati e per discutere di molti altri argomenti!

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