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Iscriviti al canale Telegram! Iscriviti al canale WhatsApp!In questo articolo andremo a parlare del credito d’imposta e vedremo, in particolare modo, come funziona e di chi è la responsabilità sul credito d’imposta, quando esso viene sfruttato.

Con l’introduzione del superbonus del 110 % per la riqualificazione energetica di un edificio, o dell’Ecobonus 65 % o del bonus casa 50%, si è parlato molto anche del credito d’imposta. Questo perché tali bonus permettono sostanzialmente di ottenere una detrazione pari alla percentuale corrispondente. La detrazione, però, può essere ottenuta in diversi modi.
In questo articolo vedremo quali sono i possibili casi in con cui si può utilizzare il credito d’imposta , determinando il responsabile di tale credito in ogni situazione.
Cosa è il credito d’imposta?
Per prima cosa, andiamo a vedere cosa è il credito d’imposta e come funziona.
Il credito d’imposta è un credito che il contribuente vanta nei confronti dello Stato. Se il consumatore ha un credito nei confronti dello Stato, significa che lo Stato deve al contribuente la somma pari al credito ottenuto. Sostanzialmente, il credito è l’opposto del debito, ovvero del caso in cui il contribuente deve dei soldi allo Stato.
Il credito d’imposta varia in base al tipo di bonus a cui si accede e può essere utilizzato per pagare dei tributi o, alcune volte, anche come rimborso nella dichiarazione dei redditi (a questo link e nella sezione “cerca” del blog puoi trovare altri articoli relativi alla dichiarazione dei redditi).
Come calcolare il credito d’imposta
Il credito d’imposta si calcola in base alla percentuale relativa al bonus a cui fa riferimento. Ad esempio, se usufruisco del Superbonus del 110 % per la riqualificazione energetica e il totale delle spese ammonta a 100.000 €, il mio cerdito d’imposta sarà pari a 110.000 €. La stessa cosa vale per le percentuali relative agli altri bonus.
Ovviamente, è necessario ottenere i permessi e la documentazione corretta per accedere al bonus e quindi al credito d’imposta. Una volta ottenuto, come abbiamo visto, potrà essere utilizzato per pagare i contributi, scontare vecchi debiti o si potrà richiedere come rimborso nella dichiarazione dei redditi.
Quali sono le modalità per gestirlo?
Il credito d’imposta può essere gestito in tre modi diversi. Quali?
Il primo modo in cui può essere utilizzato il credito d’imposta è quello di utilizzarlo in 5 anni, in compensazione delle proprie tasse. Una volta che si sono preparate e consegnate tutte le pratiche necessarie, ad esempio, ad accedere al Superbonus 110%, si riceve il credito d’imposta che appunto si potrà detrarre dalle proprie tasse in 5 anni, attraverso le pratiche della dichiarazione dei redditi.

Il secondo modo in cui può essere utilizzato il credito d’imposta è quello che coinvolge una banca. Il contribuente “cede” alla banca il credito d’imposta, la banca lo monetizza subito (considerando naturalmente gli interessi). Il contribuente si rivolgerà ad un tecnico per svolgere tutta la pratica di accesso al bonus e ai lavori. Il credito d’imposta sarà dato al tecnico, che a sua volta lo consegnerà nuovamente alla banca.
Il terzo modo in cui può essere utilizzato il credito d’imposta è quello dello sconto in fattura. Il costo dei lavori sarà poi il prezzo che l’impresa che ha svolto i lavori scriverà sulla fattura. A questo punto sarà l’impresa ad effettuare lo sconto in fattura e si farà carico del credito d’impresa.
Nei prossimi paragrafi andremo a capire chi è responsabile del credito d’imposta in ognuno dei tre casi.
Il responsabile del credito d’imposta in detrazione
Nel caso della detrazione del credito d’imposta dalla dichiarazione dei redditi, il responsabile del credito è sempre il beneficiario. Non importa se la pratica per l’attivazione del bonus l’ha fatta un geometra o un ingegnere. Chi beneficia del credito d’imposta è il contribuente, perciò è lui il responsabile del credito.
In questo caso, la responsabilità è totalmente a carico del beneficiario.
Il responsabile del credito ceduto alla banca
Nel caso in cui il credito d’imposta viene ceduto alla banca e poi sfruttato dal tecnico che svolgerà le pratiche e il lavoro, la responsabilità sul credito è ancora del beneficiario. Questo perché, anche se il credito viene utilizzato dal tecnico, dal geometra o dall’ingegnere, è comunque il beneficiario che lo cede. Perciò la responsabilità ricade ancora una volta su di lui.
Il responsabile del credito con lo sconto in fattura
Il terzo modo in cui si può utilizzare il credito d’imposta rappresenta il caso più particolare, in merito alla responsabilità. Infatti, in questo caso non si tratta più di una cessione del credito, come avveniva nei primi due casi. Il terzo caso prevede lo sconto in fattura, che viene eseguito da chi si occupa dei lavori e di svolgere tutte le pratiche necessarie al loro completamento.
Perciò, in questo terzo caso, la responsabilità sul credito d’imposta è sia del beneficiario che di chi esegue lo sconto in fattura. L’impresario è corresponsabile del credito d’imposta, insieme al beneficiario.
Conclusione

In questo articolo abbiamo visto cosa è il credito d’imposta, come funziona e chi ne è il responsabile, analizzando le tre casistiche possibili di utilizzo. Come sempre, però, vi ricordo che i miei sono solamente dei consigli e che è fondamentale rivolgersi sempre a degli esperti che vi possano guidare al meglio durante tutta l’operazione. Infatti, spesso le parti burocratiche sono più complicate di quelle pratiche, perciò è necessario che sia un esperto ad occuparsene. Solo così si possono evitare incidenti di percorso che rischierebbero di mandare all’aria i nostri piani.
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