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Come gestire la rabbia?

Perché la rabbia in questo periodo?

Come gestire la rabbia? Una domanda che mi state ponendo in tanti è proprio sulla rabbia. Sicuramente è connessa al momento che stiamo vivendo. Lo stress caratterizza, infatti, un po’ tutti in questo periodo. Sportivi, danzatori, lavoratori dello spettacolo e non hanno vissuto un anno difficile, incerto e continuano a viverlo. Ci sono circostanze ovvie che spingono tutti ad essere particolarmente agitati. La perdita della propria attività lavorativa, la difficoltà di abbandonare la propria passione, il calo economico e l’incertezza circa il ritorno alla normalità.

Cos’é la rabbia?

La rabbia è un sentimento pericoloso. E’ una sensazione che ti logora dentro e porta a commettere moltissimi errori in maniera secondaria. Nel momento in cui si è arrabbiati si dicono e si fanno cose che, in altre circostanze, né si direbbero, né si farebbero. Partiamo dal presupposto che i miei sono solo consigli, frutto di anni ed anni di esperienza. Lungo il mio percorso professionale, ho avuto modo di conoscere tante persone, avere molti allievi e relazionarmi con individui di età diversa. Ho capito che la rabbia non va alimentata, anzi va gestita per evitare che raggiunga livelli esagerati.

Quali sono le conseguenze della rabbia?

Se ci si lascia prendere dalla rabbia si rischia di commettere degli errori, con conseguenze negative. Faccio degli esempi: se mi innervosisco sul luogo di lavoro potrei pensare di abbandonare quell’attività; se mi innervosisco durante una competizione o un saggio, potrei decidere, su due piedi, di abbandonarle; se mi arrabbio durante una lezione, potrei decidere di uscire dalla sala ed interrompere l’allenamento o preparazione. Insomma la rabbia porta ad azioni non volute talvolta. Essa va controllata.

Perché la rabbia è deleteria?

La rabbia è deleteria e rischia di rovinare il nostro operato. Indiscutibilmente è difficile mantenere la calma in situazioni che ci toccano nel profondo. Nell’arco della giornata ma della vita in generale ci sono cose che ci fanno innervosire. Basti pensare allo stare nel traffico. Quante persone odiano stare nel traffico e perdono la pazienza? Purtroppo dobbiamo accettare che la vita che conduciamo è frenetica. In virtù di ciò, quindi, saremmo desiderosi di avere tutto in tempi brevi o di fare le cose in tempi brevi. Ciò non è sempre possibile. Dobbiamo far sì che le situazioni seguano il loro corso. Non dobbiamo perdere la pazienza ma attendere. Arrabbiarci con noi stessi, inoltre, non è assolutamente produttivo.

coronavirus covid-2019 Girl in mask on the street. Stop pandemic and panic

Cosa comporta essere frenetici?

Essere frenetici ci conduce ad essere frettolosi e disattenti. Non viviamo più le situazioni quotidiane in modo corretto. Il tempo, in cui noi ci stiamo arrabbiando, potrebbe essere sfruttato per altro. Potrebbe essere sfruttato per apprezzare quel momento di convivialità con la famiglia, con gli amici, per stare un po’ con noi stessi e riflettere. La rabbia va gestita perché spesso può essere anche uno strumento di stimolo. Basti pensare ad una possibile partecipazione ad una competizione. Se ci concentriamo molto in quella gara ma non arriviamo alla meta desiderata, che secondo il nostro giudizio meritavamo, potremmo innervosirci. La rabbia è scaturita dal non aver ottenuto ciò che pensavamo di dover avere. Di conseguenza valutiamo male la competizione, accusiamo ( in noi stessi) i giudici di non essere competenti etc.

Perché arrabbiarsi e non riflettere?

Sarebbe più opportuno, nei momenti critici, mantenere il controllo di noi stessi e cercare di analizzare le situazioni per ciò che sono realmente. In questo modo avremmo la possibilità di vedere le cose in maniera più chiara. La rabbia va trasformata in qualcosa di positivo. Se dopo una competizione sono arrabbiato, è giusto, ma questo sentimento può diventare uno stimolo per fare di meglio: per essere un migliore giocatore di calcio, un miglior ballerino, più competente sul luogo di lavoro, più preparato a scuola o in un’interrogazione. Ovviamente lo stimolo non deve raggiungere livelli di esagerazione in quanto potrebbe poi essere qualcosa di negativo. Bisogna essere stimolati ma al punto giusto.



Perché gestire un’emozione così negativa?

Come gestire la rabbia? E perché? Mi sento di dire che far circolare un’emozione così negativa nel nostro corpo può solo comportare danni. Indiscutibilmente genera stress. Quest’ultimo potrebbe causare delle patologie. Problemi gastrointestinali, problemi cardiologici, ansia, attacchi di panico. La rabbia mal canalizzata influisce sul fisico. Ovviamente ribadisco che non sono un medico e che i miei sono consigli utili basati sulla mia esperienza.

Quindi come gestire la rabbia?

In conclusione mi sento di dire che la rabbia va gestita al meglio. So che è difficile fare ciò ma tentare non nuoce. E’ importante farsi scorrere le cose nella mente. Le situazioni negative, i torti o tutto ciò che non ci sta bene va accettato ed analizzato. Reagire male di fronte a tutto ciò non solo non conduce alla soluzione ma influisce in maniera deleteria su di noi. Quindi piccolo consiglio, prima di innervosirsi, di urlare o fare gesti incontrollati, chiudersi un po’ in se stessi per 5 minuti e riflettere. Questa pausa ci farà sentire meglio ed ci farà affrontare la situazione con il piede giusto.

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