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Come gestire la paura?

Tengo particolarmente intraprendere il discorso partendo dalla definizione di questa parola e dal richiamo di alcune citazioni e locuzioni letterarie e non. Mi affido al vocabolario di Treccani.

https://www.treccani.it/vocabolario/paura/

Cos’é la paura ?

Tra le tante domande che mi vengono poste vi è anche quella sulla paura. Come gestire la paura? Premetto sempre che i consigli che presento sono il frutto della mia esperienza decennale nel mondo dello sport, dell’agonismo e dell’associazionismo in generale. La paura è un sentimento forte, intenso che invade la mente e poi anche il corpo. La paura blocca, inibisce e rallenta la vita. Se questa emozione non viene controllata, rischia di prendere il sopravvento. Questo può avere conseguenze negative sullo stile di vita, sulla mente e, quasi sicuramente, tradursi anche in un disturbo corporeo.

Cosa ho appreso dalle mie esperienze?

Posto che posso analizzare anni ed anni di rapporti e relazioni di lavoro, discorsi, discussioni, occasioni di confronto, spettacoli, competizioni etc. i miei consigli andranno sempre presi “cum grano salis” ovvero con le “pinze”. Secondo il mio punto di vista avere paura non è errato. Questo stato emotivo non deve farci sentire inferiori. E’ una sensazione importante per l’essere umano. Vi faccio un esempio. Se non avessimo paura, correremo in autostrada, andremo in motocicletta senza mani oppure ci lanceremmo senza paracadute da un grattacielo. Insomma voglio dire che il sentimento paura frena, distoglie ed invita a dosare le proprie azioni, a non essere estremi. Questi sono esempi limite. In sostanza saremmo spinti a fare cose pericolose. La paura invece mantiene elevato lo stato di attenzione, di allerta.

Cos’é la paura nel mondo dello sport?

Nel mondo dello sport la paura è un sentimento comune. Talvolta è benefico. Se hai paura, vuol dire che tieni a quell’allenamento, a quella competizione, a quella gara, a quello spettacolo. Hai paura perché pensi di non rendere bene o il tuo massimo. Hai paura perché vorresti vincere, renderti il migliore e portare a casa un buon risultato. Se non ci fosse la paura, forse non avremmo la consapevolezza di ciò che stiamo facendo o di ciò a cui andiamo incontro. La paura mantiene alta la nostra attenzione e ci fa riflettere.

Come si manifesta la paura nella ginnastica e nel calcio?

Se sono un ginnasta e voglio fare una ruota, è giusto che io abbia paura di farmi male. Questo sentimento mi spinge a concentrarmi e ad alzare l’attenzione sulla coordinazione dei movimenti. Se non avessi paura mi lancerei a fare la ruota in maniera casuale, senza coordinazione e con un pizzico di incoscienza. Il risultato potrebbe essere negativo. Potrei eseguire male l’esercizio e farmi del male. Se sono un rigorista che deve tirare un calcio nella porta, in un momento determinante della partita, ho paura. Paura di calciare male, di colpire il portiere, di tirare sulla porta, di mandare la palla fuori campo in sostanza di sbagliare. Il mio errore determina la non assegnazione del punto alla squadra oppure la perdita della competizione.



Paura sana e paura non sana

Ci tengo ulteriormente a precisare che mi riferisco alla paura sana, quella giusta per ognuno di noi. E su questo punto mi soffermo un attimino per sottolineare alcune cose. Un livello eccessivo di paura, ovvero un grado elevato di questo stato emotivo può causare danni. Esso, infatti, può trasformarsi in fobia, in ossessione e generare blocchi ed inibizioni varie. Se si ritiene che la paura, lo spavento e la preoccupazione per alcune situazioni stiano prendendo il sopravvento, è giusto uscire dal circolo vizioso in cui ci si è chiusi e chiedere aiuto. Aiutarsi è il primo passo verso la salvezza. La paura in eccesso, detta più comunemente fobia genera stress, ansia ed influisce patologicamente sull’individuo. Le mani di persecuzioni, gli attacchi di panico, l’insonnia ed anche l’anoressia possono essere conseguenze negative di stati emozionali di paura non controllati.

Se volete leggerli,ho presentato anche alcuni consigli su come gestire la rabbia.

https://www.daniloravnic.it/come-gestire-la-rabbia/

Come gestire la fobia?

Tengo a precisare che, nei casi indicati in precedenza, è opportuno affidarsi ad un esperto ovvero psicologo, psicoterapeuta, coach di training autogeno etc. In genere le cause di questi stati sono sempre più profonde. C’é chi ha paura degli spazi chiusi, di quelli troppo aperti, degli insetti, dei serpenti addirittura c’é chi ha paura dei cani. La paura è dettata spesso dalla non conoscenza, dall’ignoto o di esperienze negative che si sono verificate in passato e ci hanno segnato. La paura è sempre legata ad un episodio negativo dell’infanzia, molto spesso, che non sono state risolte nel tempo. In questi casi va curato il problema dalla radice.

Cosa provoca la paura?

Se io ho paura che un serpente mi morda, probabilmente è perché non so se sia velenoso o meno. Se ho paura di un ragno, ugualmente per lo stesso motivo. In generale la paura è dettata dalla non conoscenza delle conseguenze, del rischio che qualcosa accada. Se devo sostenere un test all’università e mi presento in aula con aria sicura e spavalda, potrei prendere alla leggera la prova e non concentrami abbastanza. Se non mi concentro il test potrebbe andare male. Tutti gli esempi che presento vanno verso un’unica direzione. La paura è necessaria per mantenere alto il proprio livello di attenzione, per capire quanto possiamo osare e quanti passi indietro dobbiamo fare. Insomma la paura è il sentimento che dosa.



Paura e sicurezza di se

Attenzione io discorro sempre di un sentimento sano, che non sia degenerato in un problema psicofisico per l’individuo. La sicurezza in se stessi è fondamentale perché ci consente di proseguire, di andare avanti e di avere fiducia in noi. La fiducia nelle capacità è il “sale della vita”. Essere troppo sicuri può essere tanto un vantaggio quanto uno svantaggio. Chi è troppo sicuro di se, può perdere consapevolezza delle azioni che compie o delle cose a cui va incontro.

Cosa penso dunque della paura?

In conclusione mi sento di dire due cose fondamentali. In primis che la paura è un sentimento lecito e possibile per ogni essere umano. L’ignoto, giustamente, spaventa l’uomo, lo pone in stato di allerta e lo spinge ad essere più attento. L’attenzione è utile in ogni ambito della vita e serve a fare bene e con criterio. La paura eccessiva che sfocia nella fobia è deleteria. Ribadisco che va curata, affidandosi a degli esperti perché il problema va risolto alla radice.

Conclusioni

Dunque mi sento di consigliare questo: abbiate paura nei momenti giusti, non bloccate la paura solo perché vi sentite inferiori. Siate voi stessi con o senza paure e abbiate il coraggio di accettare un sentimento che vi rende molto umani.

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