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Iscriviti al canale Telegram! Iscriviti al canale WhatsApp!Come fare il ballerino nei villaggi turistici?
Prima di trattare questo tema vorrei, in rapporto al periodo storico, richiamare l’attenzione sulla possibilità di fare fitness e danza a distanza. Ne ho parlato qui.

Come fare il ballerino nei villaggi turistici? La mia esperienza personale
Come fare il ballerino nei villaggi turistici? E’ una domanda che mi stanno ponendo in molti. In primis vorrei dire, anche se credo che molti non lo sappiano, che all’inizio della mia carriera anche io ho lavorato come ballerino in molti complessi turistici. L’ho fatto con tante agenzie con le quali ancora oggi sono in stretto contatto. Si tratta di agenzie che impegnano anche animatori ed altre figure richieste in questi ambienti. All’epoca io fui, comunque, sottoposto ad una selezione. Devo ammettere, tuttavia, che non era e non è semplicissimo diventare ballerini nei villaggi turistici.
Perché era difficile, in passato, diventare ballerino nei villaggi turistici?
Ovviamente posso dire, sulla base della mia esperienza, potrei dare qualche consiglio. Tuttavia posso dire che, nel corso degli anni, questo settore ha avuto una notevole evoluzione. In passato era abbastanza complesso fare il danzatore nei villaggi turistici, la figura maggiormente ricercata era l’animatore. I principali complessi turistici ma anche quelli minori andavano alla ricerca di un bravo capo animatore che sapesse mettere insieme uno staff abbastanza completo e bilanciato. Non era richiesta la presenza di un ballerino professionista ma era sufficiente che ci fossero persone che sapessero anche danzare. In questo modo era possibile comunque organizzare gli spettacoli serali.
La clientela è diventata maggiormente esigente?
Nel corso del tempo la clientela in questi luoghi è diventata particolarmente esigente. La ricerca della qualità è aumentata e non era più sufficiente avere uno staff composto da persone che sapessero fare un po’ di tutto. A prescindere dal tipo di villaggio turistico, affinché una struttura potesse essere competitiva, si è pensato di offrire dei servizi e delle attività migliori. Anche gli spettacoli serali dovevano e devono rispondere ad un certo standard di organizzazione. Ecco perché le agenzia di reclutamento di animatori hanno cominciato a cercare ballerini professionisti.

Come ricercare le agenzie di animazione?
Mi sento di consigliare a chi voglia intraprendere questa carriera o semplicemente lavorare in maniera stagionale, di affidarsi ad agenzie serie e soprattutto conosciute. Fate ricerche su Internet, confrontatevi, cercate di capire in che villaggi operano e che genere di selezione effettuano. Importante è capire anche come organizzano gli staff da impiegare nei villaggi. Si può lavorare in Italia, in Europa o anche al di fuori del continente. Io ho lavorato anche all’estero come ballerino professionista e mi sono trovato molto bene. Ammetto che ho avuto modo di vedere buona parte dell’Italia, tra cui le isole ma anche all’estero ho viaggiato molto. La ricerca di una buona agenzia è importante soprattutto se decidiamo di andare a lavorare all’estero.
Come fare il ballerino nei villaggi turistici: come cominciare?
Come cominciare? In primis sarà opportuno inoltrare un curriculum. Poi, successivamente, verranno fatti dei colloqui ed uno stage. A seconda della categoria per cui ci si candida, si sarà giudicati da personalità diverse. Se si punta ad entrare in uno staff come ballerino o ballerina professionista in un villaggio turistico, allora si sarà valutati da un coreografo o direttore artistico. Se ci si candida come animatore per il mini club, per il young club, per attività di contatto etc. ci si confronterà con i capo animatori che si occupano dei rispettivi settori.
Quando si comincia a lavorare?
Dopo la selezione iniziale, al ballerino alla ballerina selezionata si presenterà un’offerta lavorativa, si indicherà la destinazione, la durata contrattuale e le condizioni di vitto e alloggio. Generalmente sia vitto che alloggio sono a carico delle strutture ed anche il viaggio per raggiungere la struttura. Molto spesso, quando si deve effettuare uno stage per apprendere la lingua, imparare a ballare oppure semplicemente fare un’esperienza, è possibile che si paghi per effettuare l’esperienza oppure non si ricevano soldi. Nei primissimi tempi in cui mi sono avviato a questo lavoro, non ho subito percepito uno stipendio o compenso per quello che facevo. Questi luoghi sono delle palestre di apprendimento e sicuramente se ne esce arricchiti se si vuole proseguire in questo settore.
Com’é la vita di un animatore o di un ballerino in un villaggio turistico?
E’ vero che non ho continuato più questa attività ma ho mantenuto contatti con le agenzie turistiche e le agenzie di animazione con cui ho collaborato. Io la reputo un’esperienza formativa ed affascinante. I ricordi che si conservano sono moltissimi. Certo l’animatore o il ballerino nel villaggio turistico, non conducono una vita semplice. I ritmi sono frenetici. Le pause pranzo e cena sono ridotte. La sera si va a letto tardi ed al mattino ci si sveglia presto. E’ un periodo di lavoro faticoso che, tuttavia, forma tantissimo.
Perché si parte in anticipo per recarsi nei villaggi?
Una volta che si è concluso il contratto di lavoro e si è ricevuta la destinazione, si può partire. Generalmente ci si reca nel villaggio turistico molto tempo prima rispetto all’inizio della stagione. Questo periodo di anticipo serve a conoscere lo staff, a familiarizzare con gli altri animatori o danzatori e per ambientarsi in un nuovo contesto. Se il direttore artistico ha programmato una serie di spettacoli da tenere nel corso delle varie settimane, si assegnano i ruoli e si cominciano le prove. In questi spettacoli spesso compaiono anche gli animatori di contatto. In genere in uno staff di animatori vi è anche uno speaker o dj che in genere presenta anche gli spettacoli o apre le serate.
Come e quando si prova per gli spettacoli?
Gli spettacoli possono essere sia settimanali che quindicinali. Ciò è connesso all’organizzazione del villaggio. Le prove sono svolte comunque ogni giorno. Alla fine della giornata, conclusasi la riunione dello staff, i ballerini ed il coreografo effettuano le prove. In alcuni villaggi ci sono anche i teatri o palchi distaccati rispetto alle aree di animazione. In questo modo i ballerini ed i coreografi possono effettuare le prove, tranquillamente, tutta la giornata. Ciò è importante, in quanto spesso, se gli spazi sono limitati, le prove devono essere effettuate a fine serata quando il programma settimana si è concluso.
Ballerini, ruoli ed organizzazione dei costumi
Costumi di scena, accessori e allestimento del palco sono forniti dallo staffo o dalla struttura turistica. Quando invece, un ballerino debba ricoprire un determinato ruolo o è assunto perché dovrà sempre ricoprire gli stessi personaggi, è possibile che abbia dei costumi o delle maschere proprie con se. In alcuni casi anche l’agenzia di animazione può fornire questo materiale prima della partenza. Quando ho vissuto le mie esperienze nei villaggi turistici, ogni membro dello staff ( in particolare i ballerini) seguiva un particolare tipo di programma mattutino. Ad esempio un’oretta era dedicata all’attività fisica di risveglio.
Che soluzioni per vivere nei villaggi turistici?
In relazione agli alloggi ogni struttura offre la propria soluzione. Camere di albergo, appartamenti, bungalow, villette a schiere etc. Certo ho anche ascoltato colleghi a cui sono state offerte soluzioni scomode e non piacevoli. Tutto sommato ci si riesce ad adattare ma bisogna fare sempre i conti con la mole di lavoro da svolgere. L’estate è il periodo maggiormente gettonato per effettuare questa attività. In tempi normali anche aprile e maggio erano periodi di vacanze in resort o villaggi e l’attività di animazione, dunque, partiva già ad inizio aprile.
Rapporto di collaborazione duraturo
Nel corso degli anni se il rapporto di collaborazione con l’agenzia di animazione e spettacolo si intensifica, nulla vieta che essa possa riconfermare certe persone ogni anno. Il buon lavoro viene sempre premiato. I feedback dei clienti sono importanti. Certo ognuno è libero di avere contatti con più agenzie e decidere di cambiare staff e location ogni anno ma tuttavia avere un’agenzia di fiducia è sempre un vantaggio.
In conclusione?
In conclusione io ritengo che non si possa oggettivamente dire se questa esperienza vada fatta o meno. E’ un giudizio soggettivo. Molti non riescono a reggere questi ritmi, decidono di partire ma poi rinunciano. Altri, ancora, partono e completano la stagione lavorativa. Al termine della stessa sono invasi dalla tristezza. Personalmente posso dire di essermi impegnato anche per più di sei mesi. Se tale esperienza “rapisce” ed affascina, si continuerà. Provare non nuoce a nessuno. Posso dire di aver imparato l’inglese bene grazie a queste esperienze. Si tratta sicuramente di un’esperienza formativa che consente di guadagnare di arricchire il proprio bagaglio culturale. Inoltre, da un punto di vista umano, io ritengo sia un valido modo per mettersi alla prova.


