Cessione del credito e sconto in fattura: come funzionano?

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In questo articolo andremo a vedere come funzionano la cessione del credito e lo sconto in fattura. Conoscere questi due elementi è necessario per capire come poter usufruire delle agevolazioni come il Superbonus 110 % e gli altri bonus messi a disposizione dallo Stato per la ristrutturazione.

cessione del credito e sconto in fattura

In un altro articolo, disponibile a questo link, abbiamo già parlato di come funzionano i bonus e la cessione del credito. Qui è stata approfondita la questione riguardante la responsabilità sul credito d’imposta. In questo articolo, invece, parleremo più esplicitamente delle due modalità con cui è possibile usufruire dei bonus.

Infatti, il Decreto Rilancio del 2020, poi convertito in Legge n° 77, introduce la possibilità di sfruttare il Superbonus 110 %, che permette di effettuare alcuni tipi di interventi sugli edifici e di avere agevolazioni sulle spese. Il periodo per poter effettuare questo tipo di spese va dal 1 Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021. Il Decreto rilancio, però, reintroduce la cessione del credito e lo sconto in fattura. Inoltre, ha permesso con l’eliminazione di alcune limitazioni che ne riducevano le possibilità di utilizzo.

Quando si parla di cessione del credito o sconto in fattura?

Come abbiamo già visto, nel momento in cui si usufruisce di un bonus messo a disposizione dallo Stato si accede a un credito pari alla percentuale espressa dal bonus. Ad esempio, se si sfrutta il Superbonus 110 % per la riqualificazione energetica dell’edificio, si avrà diritto ad un credito pari al 110 % del costo dei lavori. Quindi, se i lavori hanno un costo pari a 10.000 euro, il credito disponibile sarà pari a 11.000 euro.

A questo punto, le possibilità che si hanno per poter beneficiare del credito sono due: la cessione del credito a terzi o lo sconto in fattura. Inoltre, è anche possibile recuperare il credito tramite la dichiarazione dei redditi, nell’arco dei 10 o 5 anni successivi, in base alle direttive dei rispettivi bonus a cui si accede. Con questa modalità, i soldi spesi saranno recuperati tramite una riduzione delle tasse di anno in anno. Ad esempio, per un credito di 10.000 euro da poter detrarre in 10 anni, ogni anno sarà possibile ridurre le proprie tasse di 1000 €.

Come funziona la cessione del credito?

La cessione del credito consiste in un accordo tra il beneficiario del bonus e un istituto, che può essere una banca, le poste o un’assicurazione. Certamente, è innanzitutto necessario concordare le condizioni con la banca o con l’istituto a cui ci rivolgiamo. Infatti, la cessione del credito permette di avere liquidità immediata, ma non totale. Ci sono degli interessi da pagare e di cui il beneficiario deve essere a conoscenza, prima di intraprendere tutta la pratica.

cessione del credito e sconto in fattura

Una volta concordate le condizioni dell’accordo, la banca (per esempio) ti concederà un credito. Ad esempio, nel caso del Superbonus 110 %, a fronte di una spesa pari a 10.000 euro, la banca potrà concederti una liquidità pari alla stessa cifra più o meno (il 110 % corrisponderebbe a 11.000 euro ma, come abbiamo visto prima, ci sono degli interessi da dover pagare alla banca).

Solitamente la cessione del credito viene fatta a spese sostenute, cioè a credito maturato, a fine lavori. Con il Decreto Rilancio, invece, la cessione del credito può essere fatta anche a stato di avanzamento lavori (S.A.L.).

Lo sconto in fattura

Per quanto riguarda lo sconto in fattura, invece, è importante sapere che sarà la stessa ditta che si occupa dei lavori a svolgere tutta l’operazione. L’impresa applicherà uno sconto in fattura, sul costo dei lavori che sono stati effettuati. Il limite massimo della somma da poter scontare in fattura è di 100.000 euro.

cessione del credito e sconto in fattura

Per fare un esempio, nel caso del Superbonus 110 %, l’impresa riceverà un credito pari a 110.000 euro. A questo punto sarà proprio l’impresa a dover decidere se recuperare il credito tramite la detrazione fiscale, nel giro di 10 anni, o se cedere a sua volta il credito ad un istituto, secondo le procedure viste nel paragrafo precedente.

L’accordo tra beneficiario e cessionario del credito

Abbiamo già accennato al fatto che, quando si accede a un bonus e si sceglie di seguire la strada della cessione del credito, ci sono degli interessi da dover pagare all’istituto che si occupa della pratica. Inoltre, è necessario ricordare che queste pratiche sono sempre bilaterali e che quindi prevedono un accordo tra entrambe le parti.

Il documento del 18 Ottobre 2020 dell’Agenzia delle Entrate, disponibile a questo link, descrive tutte le modalità di trasmissione e di compilazione dei moduli per arrivare ad un accordo tra le parti. Ovviamente, questo documento tratta le modalità di compilazione e trasmissione dei moduli che riguardano tutti i bonus che trattano il recupero del patrimonio edilizio. Tra questi troviamo il bonus facciate, l’ecobonus, il sismabonus, l’istallazione di impianti fotovoltaici e l’istallazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Il modello per la cessione del credito e per lo sconto in fattura

Il modello per la cessione del credito è disponibile a questo link. In questo modello andranno inseriti i dati dell’edificio che viene sottoposto ai lavori, i dati di chi cede e di chi riceve il credito, i dati catastali dell’immobile e il tipo di intervento che si svolgerà. Come sempre, vi ricordo che per queste operazioni è sempre necessario affidarsi all’aiuto di un commercialista o di un professionista, perché possono rivelarsi complicate ed insidiose per chi non può definirsi un esperto in materia.

Il modello dovrà essere inoltrato all’Agenzia delle Entrate, tramite l’area riservata. Il limite massimo per presentare la domanda è il 16 Marzo dell’anno successivo a quello in cui si è sostenuto la spesa.

Conclusione

L’introduzione dei bonus per il recupero del patrimonio edilizio ed il Superbonus 110 % per la riqualificazione energetica hanno permesso a molti utenti di effettuare lavori sui propri edifici. Inoltre, la modifica del Decreto Rilancio e la revisione delle modalità per la cessione del credito e per lo sconto in fattura, ha permesso di velocizzare e snellire molte pratiche burocratiche. Sicuramente, se hai intenzione di effettuare lavori alla tua casa o ad un immobile di tua proprietà, questo potrebbe essere il momento giusto.

cessione del credito e sconto in fattura

Ad ogni modo, spero che questo articolo ti sia stato utile. Come sempre, però, ci tengo a precisare che i miei articoli intendono solamente informarte e dare dei consigli. Ogni pratica che vorrai intraprendere dovrà essere seguita da un professionista del settore, che saprà guidarti al meglio in ogni tua scelta. I bonus messi a disposizione dalla Stato sono degli ottimi aiuti per chi vuole eseguire lavori sui propri immobili, ma spesso si rivelano molto complicati. Per questo il mio consiglio è quello di affidarsi sempre a chi si occupa di questi dettagli per lavoro, ovvero un esperto del settore.

Infine, vi ricordo di seguirmi sui miei canali Instagram, Telegram e YouTube per rimanere sempre aggiornati su moltissimi argomenti di attualità.

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Dirigente sportivo, gestisce un settore nazionale ed è Presidente di un comitato all'interno di un EPS riconosciuto dal C.O.N.I. - Consulente sportivo e del terzo settore - CEO della DreseGo Goup SRL

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