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Terzo Settore, nell’appuntamento di oggi, a grande richiesta, abbiamo nuovamente ripercorso un argomento di particolare attualità per il mondo associativo: il D. Lgs. 117/17 o Codice del Terzo Settore (CTS).

La normativa citata ha introdotto la nuova figura giuridica dell’Ente del Terzo Settore (ETS) che l’articolo 4 della CTS definisce come “…le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore…”.



Nella predetta definizione sono ricomprese tutte quelle realtà “private” che, senza scopo di lucro, perseguono finalità solidaristiche e di utilità sociale attraverso di azione volontaria e gratuita o di produzione e scambio di beni e servizi.

Il Codice del Terzo Settore ha previsto due categorie di ETS: le Associazioni di Promozione Sociale (APS) e la Organizzazioni di Volontariato (ODV).

Nelle prime, rientrano anche le ASD, (art. 5 – lettera t).

L’ETS deve essere iscritto nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), tenuto presso il Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali, ma per far ciò, oltre a dover inserire l’acronimo ETS nella propria denominazione, deve rispondere ai requisiti minimi richiesti dal CTS, riguardanti principalmente il principio di democraticità che deve governare lo Statuto dell’Associazione, il numero dei componenti del Direttivo, la destinazione del patrimonio all’attività statutaria.

L’adesione al RUNTS comporterà per l’APS, oltre, al riconoscimento della personalità giuridica dell’Associazione, numerosi vantaggi fiscali, il rapporto privilegiato con la Pubblica Amministrazione e gli Enti Pubblici, nonché, l’accesso agevolato ai fondi pubblici.



La riforma è attualmente “in itinere”, e dovrebbe trovare il suo completamento al 31 ottobre 2020 data entro la quale il RUNTS dovrebbe entrare regolarmente in funzione.

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