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Nuovo piano di emergenza sanitaria: il premier Giuseppe Conte ha illustrato le disposizioni che dovranno essere seguite nelle prossime settimane

Regioni gialle, arancioni e rosse

Giuseppe Conte ha finalmente parlato all’Italia. Un nuovo piano sarà, volto a fronteggiare l’emergenza sanitaria, sarà in vigore nelle prossime settimane. Il sistema sarà ancora quello delle “regioni colorate” (gialle, arancioni, rosse), ha affermato il premier. “Il sistema si sta rivelando efficace”, ha riferito il premier, “Infatti sta consentendo di dosare le misure e gli interventi”, ha sottolineato Conte. Le misure che si adottano sono specificamente mirate sulle necessità regionali e non vengono effettuate inutili penalizzazioni. Il Primo Ministro ha sottolineato che in questo modo, è stata piegata in circa un mese, la curva del contagio. L’indice RT è stato portato al di sotto dell’1, ovvero 0,91.

Per un quadro generale della situazione è possibile consultare il documento a questo link:

https://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1203754.pdf?_1588279335853

Obiettivo “regioni gialle”

Anche gli accessi ai Pronti Soccorsi ed i ricoveri in terapia intensiva si sono ridotti. Il premier ha stimato che per l’inizio delle festività di Natale, molto probabilmente tutte le regioni diventeranno gialle. “E’ ragionevole prevedere ciò. E’ un risultato significativo. Consideriamo che nelle aree rosse le fabbriche e gli uffici sono aperti. I bambini stanno frequentando le scuole primarie”, ha sottolineato il presidente del Consiglio dei Ministri. Nonostante la positività degli ultimi risultati, l’arrivo delle festività di Natale è preoccupante. Le abitudini proprie di convivialità ed incontro che, giustamente, sono proprie di questo periodo, rischierebbero di rovinare il lavoro sino ad ora svolto. Ecco perché si è deciso di varare un nuovo piano, per evitare ad apertura 2021, un lockdown generalizzato come quello della primavera scorsa.

Nuove restrizioni “alle porte”

Il piano di misure varato prevede nuove restrizioni che saranno limitate dal periodo 21 dicembre- 6 gennaio. “E’ necessario scongiurare il rischio di una terza ondata, che potrebbe giungere già nel mese di gennaio. Per ciò che riguarda gli spostamenti saranno vietati gli spostamenti da una regione all’altra, anche per raggiungere le seconde case. Nei giorni 25, 26 dicembre e 1 gennaio saranno vietati anche gli spostamenti tra comuni. Su tutto il territorio Nazionale sarà vietato spostarsi dalle 22 di sera alle 5 del mattino. In occasione di Capodanno sarà vietato dalle 22 della sera alle 7 del mattino del 1 gennaio.

Spostamenti consentiti

Gli spostamenti consentiti saranno quelli per motivi di lavoro, necessità o salute ( anche nelle ore notturne); per rientrante nel comune in cui si ha la RESIDENZA; per rientrare nella casa in cui si ha il domicilio o in cui si abita con continuità o periodicità. Sarà possibile prestare assistenza, in qualsiasi caso, a persone non autosufficienti.



Rientri dall’estero

Gli italiani che si recheranno all’estero, per qualsiasi ragione, dovranno seguire una quarantena di 14 giorni al loro rientro. Essa sarà obbligatoria ed è adottata proprio per dissuadere questo genere di spostamenti. La quarantena è prevista anche per i turisti stranieri che giungeranno in Italia nello stesso periodo.

Impianti sciistici e crociere

Gli impianti sciistici resteranno chiusi sino al 6 gennaio, già da oggi 4 dicembre. Dal 21 dicembre al 6 gennaio saranno sospese tutte le crociere in partenza, in scalo o in arrivo nei porti italiani.

Didattica in presenza

Dal 7 gennaio ricomincerà la didattica in presenza per gli studenti delle scuole superiori di secondo grado. In questa prima fase sarà consentito il rientro di almeno il 75% degli studenti.

Bar e ristoranti

Nell’area gialla bar, ristoranti, pizzerie etc. resteranno aperti con consumo al tavolo dalle ore 5 alle ore 18. Ogni tavolo potrà ospitare, al massimo 4 persone, se non sono tutte conviventi. Dopo le ore 18 è vietato consumare cibi e bevande nei locali o per strada. Sarà possibile pranzare il giorno di Natale e Santo Stefano anche. Nelle aree arancioni e rosse bar, ristoranti, pizzerie etc. resteranno aperti dalle ore 5 alle ore 22 solo per l’asporto. Per tali esercizi la consegna a domicilio sarà sempre consentita.

Festeggiamenti: come comportarsi

In un sistema liberal democratico non è possibile imporre limitazioni nelle abitazioni ed effettuare controlli nelle case. Per questo motivo si invita gli italiani ad essere particolarmente prudenti. Sarà opportuno evitare l’ingresso in casa di persone non conviventi, di effettuare cene e pranzi con persone a tavola che non siano quelle strettamente conviventi o abitualmente conviventi.



Hotel

Gli alberghi resteranno aperti in tutta Italia ma in occasione della vigilia di Capodanno ( il 31 sera) non sarà possibile tenere veglioni o cenoni.

Negozi e centri commerciali

Da venerdì 4 dicembre sino al 6 gennaio gli esercizi commerciali resteranno aperti sino alle ore 21. Dal 4 dicembre al 15 gennaio, nei giorni prefestivi e festivi, nei centri commerciali saranno aperti solo alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitari, tabacchi, edicole e vivai.

Piano Italia Cashless e Piano Extra Cashback di Natale

Per incentivare lo shopping e sostenere gli esercizi commerciali, che soffrono da mesi una crisi senza precedenti, è avviato il PIANO ITALIA CASHLESS ed il PIANO EXTRA CASHBACK DI NATALE ovvero chi paga con Carte ed App, da oggi 4 dicembre, fino al 31 dicembre, avrà un rimborso del 10% fino a 150 euro. Sono compresi tutti gli acquisti, prodotti alimentari, giocattoli, spese dentistiche etc. Vale per la singola persona e quindi è cumulabile anche all’interno dello stesso nucleo familiare. “E’ il momento di favorire i negozianti, gli esercizi di prossimità”, ha affermato il premier.

3 dicembre: Giornata Mondiale della disabilità

In occasione del discorso della sera del 3 dicembre ( che è anche la Giornata Mondiale della disabilità), il presidente del Consiglio dei Ministri ha ribadito l’impegno dell’intera nazione verso coloro che soffrono di disabilità. Nelle diverse misure adottate, dall’inizio della pandemia, è emersa la sensibilità, non solo del Governo, ma dell’intera comunità sociale verso queste categorie, sicuramente le più colpite dalle restrizioni della pandemia.

Ecco il testo integrale del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri:



https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/12/03/20A06767/sg

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