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Iscriviti al canale Telegram! Iscriviti al canale WhatsApp!Ti capita sempre più volte di avere il bisogno della licenza per cibo e bevande nella tua associazione o società sportiva dilettantistica ? In questa guida ti spiegherò come richiedere un NULLAOSTA per la vendita all’interno della tua struttura.
Documenti da richiedere per la licenza per cibo e bevande
Prima di spiegarti come richiedere una licenza per la vendita di cibo e bevande all’interno della tua struttura, riterrei opportuno fare un resoconto dei documenti necessari. Inoltre faremo una differenza tra la vendita in una società o associazione sportiva dilettantistica, e la vendita di prodotti in un circolo privato. In entrambi i casi sarà fondamentale richiedere al tuo ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI la LICENZA o NULLAOSTA.
Un’ altro documento importante è la SCIA ALIMENTARE, tale documento è fondamentale per tutte le attività che manipolano alimenti.
Come richiedere la licenza per cibo e bevande al tuo ente di promozione
Tutte le associazione e società sportive dilettantistiche possono richiedere il NULLAOSTA per la somministrazione di cibo e bevande al proprio ente, ma bisogna rispettare i seguenti parametri :
- avere un numero minimo di 100 tesserati o associati
- richiedere la scia alimentare al comune
- aprire una Partita IVA per la vendita all’interno della tua associazione
Analizziamo i tre punti sopraindicati.
Quando si effettua la domanda di rilascio della licenza per la somministrazione di cibo e bevande devono essere segnalati al tuo ente 100 nominativi, questi nominativi ovviamente dovranno risultare tutti tesserati.
I nominativi saranno importantissimi perchè essi verranno segnalati al CONI, e solo dopo la segnalazione l’ente di promozione potrà rilasciare il NULLAOSTA o LICENZA. Generalmente il costo della licenza si aggira sui 150€ annuali, ed è possibile richiederlo a qualunque ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI.
La scia alimentare non è richiesta attualmente da tutti i comuni, in tantissime città ancora non vige l’obbligo, tantissimi permessi vi ricordo che sono comunali, come ad esempio qualora sceglieste le macchinette automatiche. Bene, quello è un ottimo esempio di permesso che solo il comune di appartenenza può rilasciare.
Aprire la partita IVA è un passaggio fondamentale per la vendita dei prodotti, questo vale sia per il mondo dell’associazionismo che per le classiche attività commerciali. Fortunatamente la legge 398 ci viene in aiuto, questa legge ci permette di usufruire di un regime forfettario agevolato con una tassazione davvero irrisoria.
La percentuale che verrà versata da tutti i possessori di questo regime forfettario equivale al 23% del 3% su base imponibile. Quindi capirete che stiamo parlando davvero di una tassazione irrisoria, con un’ IMPOSTA VALORE AGGIUNTO ( IVA ) del solo 10% .
Cosa posso fare con la licenza per cibo e bevande ?
- Giochi leciti di carte, biliardo ed apparecchi elettronici
- Organizzazione feste, spettacoli e serate danzanti
- Turismo sociale ed ambientale
- Somministrazione di bevande analcoliche, alcoliche e superalcoliche
- Alimenti confezionati , precotti e similari
- Spacci interni settore non alimentare
- Gestione mensa o punti vendita
Queste attività possono essere svolte solo con i soci o tesserati della vostra associazione.
Ricevute fiscali e registratore di cassa
Non esiste un obbligo sul registratore di cassa, sarà possibile emettere ricevute in duplice copia.

E’ fondamentale che sulla ricevuta ci sia il vostro timbro, tutte le ricevute che non sono previste di esso potranno ritenersi nulle.
Licenza circoli privati
In alcuni casi i circoli privati possono essere esenti dall’apertura della partiva IVA per la vendita di cibo e bevande, ma sono troppe le variabili che possono definire in che caso il circolo può essere esente da esso. Il mio consiglio è di discuterne con il vostro consulente o commercialista personale. E’ fondamentale studiare il caso specifico per non incombere in sanzioni future.


