La Storia del Taekwondo: Origini e Evoluzione

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Il Taekwondo è un’arte marziale conosciuta per la sua enfasi su calci veloci e potenti, ma la sua storia va molto oltre le tecniche fisiche. Questa arte marziale coreana ha radici che risalgono a più di 2000 anni fa e si è sviluppata nel corso dei secoli, rispecchiando la tumultuosa storia della Corea.

Origini

Le origini del Taekwondo sono tracciate attraverso tre regni antichi della Corea: Goguryeo (37 a.C.-668 d.C.), Baekje (18 a.C.-660 d.C.) e Silla (57 a.C.-935 d.C.). Murales e manufatti di quest’epoca raffigurano guerrieri che praticano tecniche che assomigliano a quelle del Taekwondo.

Il Hwarang-do, un’istituzione educativa per i giovani nobili del regno di Silla, è particolarmente importante per la storia del Taekwondo. Il curriculum del Hwarang-do includeva l’addestramento nelle arti marziali, in particolare nel Taekkyon, che si crede sia stato un precursore del Taekwondo.

Evoluzione Moderna

Il Taekwondo come lo conosciamo oggi iniziò a prendere forma negli anni ’40 e ’50 del XX secolo, quando la Corea emerse dal dominio giapponese. Durante l’occupazione, le arti marziali coreane erano state severamente limitate. Dopo la liberazione nel 1945, molti maestri d’arte marziale iniziarono a aprire scuole, o “dojang”, in tutta la Corea.

Tuttavia, esistevano numerose varianti di arti marziali, e fu solo nel 1955 che il termine “Taekwondo” fu coniato dal generale Choi Hong Hi per unificare queste diverse arti sotto un’unica disciplina nazionale. Inoltre, l’adozione del Taekwondo come disciplina militare ha contribuito alla sua diffusione.

Riconoscimento Internazionale

La federazione mondiale del Taekwondo (World Taekwondo Federation, ora semplicemente World Taekwondo) fu fondata nel 1973, e questo segnò l’inizio dell’espansione globale del Taekwondo. Nel 1988, il Taekwondo fu incluso come sport dimostrativo alle Olimpiadi di Seul, e poi elevato a sport olimpico ufficiale a partire dai Giochi di Sydney nel 2000.

Origini dell’Arte Marziale

Le origini del Taekwondo sono profondamente radicate nella storia della Corea. I primi riferimenti a tecniche di combattimento simili a quelle del Taekwondo risalgono a diversi secoli fa, durante il periodo dei Tre Regni di Corea (37 a.C.-668 d.C.). Le pitture murali di questa epoca, come quelle della tomba di Muyongchong a Goguryeo, raffigurano figure in posizioni che ricordano quelle del Taekwondo, dimostrando come l’arte marziale fosse un’importante parte della cultura coreana.

Il Periodo dei Tre Regni

Il periodo dei Tre Regni ha influenzato significativamente lo sviluppo del Taekwondo. Silla Unificata, uno dei tre regni, addestrava un gruppo di giovani nobili, chiamati Hwarang, in varie discipline, comprese le arti marziali. Si ritiene che queste arti marziali, tra cui Taekkyon, siano state precursori del Taekwondo moderno. L’insegnamento morale di integrità, lealtà e coraggio, infuso nel codice Hwarang, ha contribuito a formare la filosofia del Taekwondo.

Influenza della Dinastia Joseon

Durante la dinastia Joseon (1392-1910), l’importanza delle arti marziali diminuì a favore di una maggiore enfasi sull’apprendimento accademico e sulla confucianesimo. Tuttavia, le arti marziali sopravvissero come tecniche di difesa personale e come parte delle cerimonie rituali, come il Taekkyon. Questo periodo ha quindi portato a una sorta di “ritiro” dell’arte marziale, ma ha anche permesso la preservazione di tecniche fondamentali che sarebbero state riprese nella formazione del Taekwondo moderno.

Occupazione Giapponese

Durante l’occupazione giapponese della Corea (1910-1945), le arti marziali tradizionali coreane furono relegate a una sorta di resistenza culturale. L’occupazione giapponese cercò di soffocare la cultura coreana, incluso il suo patrimonio di arti marziali. Nonostante ciò, le tecniche e la filosofia sopravvissero in segreto e divennero simboli di resistenza nazionale.

Dopo la Liberazione

Dopo la fine dell’occupazione giapponese nel 1945, emerse un rinnovato interesse per le arti marziali coreane. Molti maestri d’arte marziale iniziarono ad aprire dojang (scuole) e a sviluppare nuovi stili basati su tecniche tradizionali. Questo periodo di rinascita e innovazione ha portato alla creazione del Taekwondo come lo conosciamo oggi.

Unificazione sotto il Nome Taekwondo

Nel 1955, il generale Choi Hong Hi propose il nome “Taekwondo” per unificare i diversi stili di arti marziali praticati

all’epoca. L’obiettivo era di creare una disciplina nazionale che potesse rafforzare il senso di identità nazionale coreana nel difficile periodo postbellico. Il Taekwondo divenne quindi un simbolo dell’indipendenza e dell’orgoglio nazionale della Corea.

Il Taekwondo sul Palcoscenico Mondiale

Nel 1973, la Federazione Mondiale del Taekwondo (ora semplicemente World Taekwondo) fu fondata a Seoul, segnando l’inizio dell’espansione globale del Taekwondo. L’arte marziale fu inclusa come sport dimostrativo alle Olimpiadi di Seoul del 1988 e poi promossa a sport olimpico ufficiale nel 2000. Questa esposizione internazionale ha ulteriormente consolidato l’importanza del Taekwondo come simbolo della cultura e dell’identità coreana.

Conclusione

Il Taekwondo è molto più di un’arte marziale o uno sport. È un microcosmo della storia coreana, che rispecchia i cambiamenti sociali e politici del paese. Ogni calciata e pugno è un legame con un passato antico, un simbolo di resistenza e indipendenza, e un’espressione della cultura coreana.

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Dirigente sportivo, gestisce un settore nazionale ed è Presidente di un comitato all'interno di un EPS riconosciuto dal C.O.N.I. - Consulente sportivo e del terzo settore - CEO della DreseGo Goup SRL

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