La riforma del lavoro sportivo: Un riepilogo essenziale

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Mentre attendiamo il completamento del quadro normativo sulla riforma del lavoro sportivo, con l’imminente decorrenza della nuova disciplina a partire dal prossimo 1° luglio, vogliamo offrire ai nostri lettori una panoramica delle principali disposizioni e degli adempimenti da effettuare.

Con l’entrata in vigore della riforma, si assisterà ad un cambiamento sostanziale: l’attuale regime dei compensi sportivi considerati come “redditi diversi” sarà abrogato. Da questo momento, chiunque percepirà un compenso sarà considerato “lavoratore”. È importante notare che i compensi relativi al mese di giugno (e mesi precedenti) dovranno essere erogati entro il 30/06/2023 per poter beneficiare dell’attuale disciplina.

Uno degli adempimenti fondamentali sarà la revisione dell’inquadramento e della relativa contrattualistica con tutti i collaboratori. Consigliamo, per i collaboratori sportivi che non opereranno nei mesi di luglio e agosto, di posticipare a settembre la stipula dei rispettivi contratti.

Le tipologie contrattuali da valutare a partire dal 1° luglio 2023 sono: co.co.co. sportivi, co.co.co. amministrativo gestionali, partita IVA e lavoratori dipendenti. In particolare, l’apertura della partita IVA sarà obbligatoria nel caso in cui l’attività del lavoratore sportivo costituisca “l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo”.

Dal 1° luglio, ci saranno modifiche significative nelle aliquote fiscali e contributive, con fasce di esenzione previste per co.co.co. e professionisti con partita IVA. Per i compensi fino a € 5.000 erogati dal 1° luglio non saranno soggetti a contributi. Quindi, per i mesi estivi da luglio a settembre è improbabile che vi siano da fare conteggi e pagamenti di F24 per contributi.

Per quanto riguarda le imposte dirette, il limite di € 15.000 include anche i compensi percepiti prima del 1° luglio. In caso di superamento di tale limite, per i co.co.co. occorrerà procedere con le ritenute di acconto con le scadenze ordinarie.

Alcune semplificazioni e proroghe sono previste per i co.co.co. sportivi, come la possibile proroga degli adempimenti al 31/10/2023. Inoltre, potrebbero essere esenti dall’obbligo assicurativo INAIL i rapporti di lavoro sportivo che prevedono compensi inferiori a € 5.000 annui.

Tuttavia, bisogna tenere a mente che non sono previste semplificazioni per le co.co.co. amministrativo gestionali, neanche per compensi inferiori a € 5.000. Sarà necessario predisporre l’apertura della posizione INAIL azienda e le comunicazioni preventive al Centro Impiego per ogni inizio di rapporto lavorativo.

Un’attenzione particolare dovrebbe essere prestata al tema del controllo sanitario. I lavoratori sportivi che effettuano attività in strutture di fitness dovranno essere sottoposti ad un controllo sanitario preventivo e periodico. Questo controllo dovrà essere effettuato da un medico competente e le spese saranno a carico del datore di lavoro.

Inoltre, la riforma introduce un nuovo obbligo di formazione per i lavoratori sportivi. I datori di lavoro dovranno fornire formazione adeguata sui rischi specifici dell’attività sportiva e sulle misure preventive e protettive da adottare.

Per quanto riguarda i contratti a tempo indeterminato, il Consiglio di Stato ha chiarito che i contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della riforma resteranno validi fino alla loro naturale scadenza. Tuttavia, sarà necessario adeguare le clausole contrattuali alla nuova disciplina.

Infine, si sottolinea l’importanza di monitorare attentamente l’evoluzione della normativa e le indicazioni fornite dalle Autorità competenti. Sarà essenziale adeguarsi rapidamente alle nuove disposizioni per garantire il corretto svolgimento delle attività sportive.

Concludendo, questa riforma del lavoro sportivo rappresenta un cambiamento significativo nel settore. È quindi cruciale prepararsi adeguatamente e fare un uso consapevole delle nuove disposizioni per gestire al meglio le sfide che si presenteranno.

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Dirigente sportivo, gestisce un settore nazionale ed è Presidente di un comitato all'interno di un EPS riconosciuto dal C.O.N.I. - Consulente sportivo e del terzo settore - CEO della DreseGo Goup SRL

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