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Quante volte ci capita di dover affrontare un colloquio di lavoro e avere paura di commettere qualche errore che poi ci impedisca di ottenere il posto? O quante volte pensiamo a come rispondere alle domande di un colloquio di lavoro? A come fare una buona impressione, senza esagerare nei contenuti delle nostre risposte? Al giorno d’oggi trovare un lavoro adatto a noi, alle conoscenze che abbiamo e in linea con le materie che abbiamo studiato o alla laurea che abbiamo conseguito può essere complicato. La paura di perdere un’opportunità perché non sappiamo come approcciare un colloquio di lavoro spesso prende il sopravvento e rischia di farci perdere tale opportunità. Vediamo allora dieci consigli su come affrontare un colloquio di lavoro.

Premesse

Prima di elencare i consigli su come affrontare un colloquio di lavoro, è necessario fare alcune premesse.

Non è sempre detto che siano state le tue risposte o il tuo atteggiamento nei confronti del datore di lavoro a farti perdere la possibilità di trovare un lavoro. Spesso, succede anche che il datore di lavoro abbia già in mente un possibile candidato, con determinati requisiti e modi di fare e che tu non rientri in quei canoni. O magari, che il lavoro per cui stai svolgendo il colloquio non sia adatto alle tua conoscenze e agli studi che hai portato avanti. Non scoraggiarti, piuttosto cerca sempre di puntare a colloqui di lavoro che ti permettano di svolgere mansioni adatte a te e alle tue conoscenze. 

Anche il selezionatore o il datore di lavoro con cui svolgerai il colloquio è un essere umano con sentimenti, sensazioni, ricordi e così via. Uno di questi fattori potrebbe influire sulla sua scelta. Se, per esempio, il selezionatore si ricorda della volta in cui ti ha notato a una festa in atteggiamenti strani, è normale che questo episodio vada a influire sul giudizio finale. E probabilmente quel lavoro non lo otterrai. Non è colpa né tua, né del selezionatore. Semplicemente siamo tutti esseri umani e questo può succedere. 



Inoltre, si deve sempre tenere presente che non tutti i colloqui si svolgono nello stesso modo. Un colloquio per un posto di lavoro in una multinazionale non sarà mai uguale a un colloquio per un posto di lavoro in un negozio di un paesino fuori città. Oltretutto, ci sono colloqui che si svolgono in vari step, con più colloqui da superare di volta in volta con persone diverse. Altri, invece, sono più informali e basta un incontro per valutare il candidato. Oppure, non sempre il colloquio viene svolto dalla persona che deciderà, col capo dell’azienda, o con addetti alle assunzioni. 

Consiglio numero 1: prepararsi con attenzione

Il primo consiglio è quello di essere ben preparati. Cosa significa? Innanzitutto è opportuno compilare opportunamente il proprio curriculum (per saperne di più leggi questo articolo) in modo da dare una giusta “prima impressione”. Inoltre, è fondamentale conoscere l’azienda in cui ci si presenta , quali sono i suoi obiettivi, che tipo di lavoro viene svolto. Si deve pensare al colloquio come se fosse la presentazione più importante della vita. Quindi una buona preparazione è sempre utile e necessaria in questi casi.

Consiglio numero 2: imparare a comunicare

Saper comunicare al giorno d’oggi è molto importante, forse anche più delle effettive capacità lavorative. Le persone che sanno comunicare, che hanno una buona dialettica e che sfruttano un atteggiamento positivo nel colloquio di lavoro hanno più possibilità di ottenere il posto. Avere competenze tecniche ma non saper instaurare rapporti o comunicare è quasi inutile.



Consiglio numero 3: mantenere un atteggiamento adeguato

L’atteggiamento con cui ci si presenta al colloquio di lavoro è molto importante. L’arroganza non è contemplata e sicuramente inciderà sull’esito del colloquio. È molto importante, quindi, sapersi comportare durante il colloquio ma anche nei momenti precedenti e successivi ad esso. Spesso, prima di entrare nella stanza in cui viene svolto il colloquio, si passa per una segreteria o uno spazio comune in cui ci si confronta con altre persone. L’atteggiamento deve essere adeguato anche in questi casi, perché magari la persona con cui parliamo o a cui chiediamo informazioni lavora a stretto contatto con chi si occupa di selezionare nuovi candidati. Perciò si deve sempre stare attenti a come ci si pone con chiunque incontriamo nel posto di lavoro. 

Anche i social possono influire sulla decisione di un selezionatore o di un amministratore delegato che cerca del personale. Quello che si pubblica sui social è spesso lo specchio di ciò che siamo e al giorno d’oggi viene considerato un elemento di cui tener conto quando si scelgono nuovi lavoratori.

Consiglio numero 4: farsi notare 

Spesso presentarsi a un colloquio con tutte le buone intenzioni non è abbastanza agli occhi di chi ci deve selezionare tra altri candidati. È importante mostrarsi vogliosi di lavorare e di imparare. Il consiglio è quello di preparare una presentazione di un possibile lavoro relativo al posto per cui ti stai candidando. Ad esempio, se il posto di lavoro richiede la capacità di arredare ambienti di lavoro, potresti portare con te un portfolio con degli esempi di come arrederesti un ufficio, una zona relax e una sala riunioni di un’azienda. Insomma, l’importante è cercare sempre di invogliare il selezionatore ad assegnarti il posto mostrando la voglia di lavorare, oltre alle proprie capacità.  



Consiglio numero 5: con lo sguardo al futuro!

Le grandi aziende di oggi puntano tutto sul futuro, non sul passato. Quindi anche l’atteggiamento di un candidato deve essere proiettato verso il futuro. Perciò non sarà necessario elencare le esperienze lavorative del passato. Piuttosto, è opportuno spiegare quali sono le tue aspirazioni future, quali traguardi speri di raggiungere nel caso in cui il posto di lavoro ti venisse assegnato e quali nuove idee potresti apportare al gruppo di lavoro già presente. 

Consiglio numero 6: sii una persona per bene 

Nella vita di tutti giorni nessuno vorrebbe mai avere a che fare con persone che si lamentano continuamente, con persone che hanno sempre da commentare le azioni altrui. Ecco, anche nel lavoro è così. Un datore di lavoro vuole circondarsi di persone che si mettono in gioco, che imparano dagli altri e che non si lamentano continuamente per ogni cosa. Anche “parlar male” degli altri è una caratteristica fortemente negativa nella vita come nel lavoro. Nessuno vorrebbe avere accanto una persona che racconta pettegolezzi sugli altri o che addirittura dice cose negative su un compagno. Oggi parla male di lui, ma domani potrebbe parlar male di te. 

Consiglio numero 7: avere buone capacità di scrittura

Spesso si tende a sottovalutare la capacità di scrittura di un candidato. In realtà, al giorno d’oggi si scrive continuamente: una mail, un messaggio, un resoconto di una riunione. Quindi è necessario avere buone capacità di scrittura o comunque iniziare a lavorarci se sappiamo di non essere proprio portati. 



Consiglio numero 8: ascolta ciò che ti viene detto

Le domande di un colloquio di lavoro possono rivelarsi insidiose e nascondere dei trabocchetti. Spesso, però, il candidato tende a pensare troppo alla risposta che dovrà dare, senza però ascoltare effettivamente la domanda che il selezionatore pone. Nei colloqui si tende spesso a cercare la risposta più adatta, sbalorditiva o articolata possibile per stupire il selezionatore o il datore di lavoro. 

In realtà, queste risposte risultano poco credibili e delle volte neanche rispondono alla domanda stessa. Perciò è sempre meglio ascoltare attentamente la domanda del selezionatore per rispondere nella maniera più giusta e mantenere una conversazione vivace.

Consiglio numero 9: le domande sono importanti 

Il colloquio di lavoro non deve essere un monologo, né da parte del candidato, né da parte del selezionatore. Il candidato non deve raccontare o esporre tutta la sua vita, piuttosto deve fare domande (intelligenti!) per capire meglio il tipo di lavoro che eventualmente andrà a svolgere. Le domande, se fatte con criterio, sono sempre ben viste e apprezzate da chi deve selezionare un lavoratore. Dimostrano interesse e maturità. 



Consiglio numero 10: costruisci la tua carriera

L’ultimo consiglio, forse il più importante, è quello di crearsi un passato: nel corso degli anni è importante formarsi e imparare il più possibile. In qualsiasi settore, essere competenti è fondamentale e per esserlo è necessario non smettere mai di studiare e imparare. Inoltre, è molto importante essere persone per bene, di cui ci si possa fidare. Le due cose devono andare di pari passo, perché nessuno vorrebbe lavorare con una persona competente ma maleducata, e neanche viceversa, educata ma poco competente. 

Conclusione

Il mondo del lavoro è sempre più complesso e la competitività cresce ogni giorno di più e affrontare un colloquio di lavoro può risultare anche stressante. I curriculum che vengono inviati alla aziende sono molti e per provare ad aggiudicarsi un posto di lavoro è necessario avere un qualcosa in più rispetto agli altri. Spero che questi consigli su come affrontare un colloquio di lavoro vi siano stati utili e vi ricordo, come sempre, di seguirmi sui miei canali Instagram, Telegram e YouTube!

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