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Camp estivi: favorevole o non favorevole? Ci tengo sempre a precisare che tutto quello che scriverò rimane un consiglio che mi sento di dare, grazie alle esperienze che ho vissuto durante gli anni. 

Tramite una Instagram story che ho pubblicato sul mio profilo, molte persone mi hanno fatto presente in Direct che vorrebbero partecipare ai camp estivi. Ciò che glielo impedisce è un fattore economico prima di tutto, ma anche il fatto di pensare di non avere l’esperienza adeguata per partecipare attivamente. Questi messaggi mi hanno spinto a parlare proprio dei camp estivi



La domanda principale è: partecipare a camp estivi è veramente importante? O ci si può fermare durante l’estate, prendendosi due o tre mesi di vacanza e riprendendo le attività a Settembre?

Ho pensato allora di creare un post, in cui si è aperto un vero e proprio dibattito sulla questione. E devo ammettere che è stato veramente un piacere affrontare questo argomento, con dibattiti puliti e costruttivi, liberi dai commenti aggressivi e privi di senso. 



Camp estivi: cosa penso a riguardo 

Ci tengo, però, a specificare anche il mio pensiero a riguardo.

Partiamo dal presupposto che in Italia siamo abituati ad interrompere le attività verso Giugno e riprenderle a Settembre, seguendo più o meno il calendario scolastico e permettendo così agli atleti di “riposare” due mesi interi. Ovviamente parliamo di studenti, di sportivi, atleti, ballerini non professionistici, che dopo un saggio di fine anno o una finale di campionato interrompono gli allenamenti. Questo non avviene assolutamente all’estero. Per il mio lavoro, ho avuto la possibilità di viaggiare e visitare molti Paesi d’Europa e America. Non sono stato in Asia, ma probabilmente funziona un po’ come nel continente americano. In America, infatti, non si interrompono le attività sportive durante l’estate. Le vacanze durano al massimo 15 giorni, dopodiché i ragazzi tornano in sala o in campo, a studiare e lavorare sodo. L’attività sportiva continua tutto l’anno. (Leggi questo articolo per approfondire le differenze nella pratica sportiva tra America e Italia).

In molti allora mi chiedono: il camp è importante o no? Io dico assolutamente sì, è importante. Il camp dà la possibilità allo studente di ogni età di rapportarsi con altri danzatori, calciatori, e atleti in generale, per accrescere così il proprio bagaglio culturale. È un ottimo connubio tra divertimento e studio: le feste serali e i momenti di svago permettono anche di creare amicizie durature, sono ottime possibilità di socializzazione, mentre i momenti di studio sono un’opportunità di crescita professionale molto importante. 



I camp aiutano a crescere e migliorare

I camp sono esattamente ciò che permette ad atleti, danzatori e sportivi non solo di crescere, ma anche di migliorarsi, arricchirsi artisticamente e ampliare i propri confini artistici. Per un ballerino, ad esempio, può essere un’occasione per sviluppare creatività e capacità espressiva, confrontandosi con nuovi stili. Un atleta non deve mai pensare di essere arrivato al top delle sue possibilità, deve continuare a imparare, a “rubare” idee e consigli. Non deve perdere lo stimolo di migliorare sempre se stesso. Ci sarà sempre qualcuno più forte o più bravo, ma bisogna sempre cercare di migliorarsi, di non arrendersi e di alzare l’asticella sempre un po’ di più. Non ci si deve abbattere nel caso di una sconfitta, ma piuttosto metabolizzarla e trasformarla in stimolo per migliorarsi e lavorare più intensamente. Su questo argomento ci sarebbe moltissimo da dire, ma non lo faremo in questo articolo. 

Torniamo al tema principale: i camp estivi. Il camp estivo è una sorta di escamotage per impedire un blocco netto e continuo dell’allenamento nel periodo da giugno a settembre, in cui solitamente ci si ferma. Secondo il mio punto di vista, fermarsi completamente per mesi è un errore enorme. 

Come scegliere il camp più adatto

Sono favorevole ai camp estivi, ma vanno saputi scegliere attentamente. In generale, non dico mai di no ad un camp che possa aumentare il mio bagaglio culturale. Studiare, migliorare la propria condizione fisica, crescere artisticamente e anche umanamente è sempre positivo. Ricordiamoci comunque che lo sport non deve essere preso come un’ossessione malsana, ma come uno sfogo, un momento per star bene con se stessi. 



In molti hanno giustamente chiesto: come faccio a scegliere il giusto evento per me? Come posso inquadrare il miglior Camp estivo per me e le mie esigenze? Ovviamente non farò nessun nome di camp estivi, non esprimerò le mie preferenze in merito, anche perché spesso si tratta semplicemente di gusto personale. Mi limiterò a dare alcuni consigli, sempre basati sulla mia esperienza personale. 

Il giusto camp estivo non è quello a cui partecipa il mio amico o la mia amica, ovviamente. È necessario prendere in considerazione fattori come: gli istruttori, l’ambiente, le materie di studio. Il fattore divertimento deve essere in un certo senso secondario, dato che se volessi semplicemente divertirmi potrei benissimo prenotare una vacanza con un amico in qualsiasi posto. Si deve valutare quale percorso formativo offre il camp, con quali istruttori ed esperti. Si devono valutare le possibilità di crescita personale e sportiva che ci può fornire, in base alla preparazione degli istruttori e alle lezioni, le attività che vengono svolte. L’amico, la festa e l’ora di relax in piscina devono essere un contorno, sicuramente piacevole, alla centralità che rappresentano le lezioni e le ore di allenamento e studio. 

Camp estivi: fattore economico

Un altro fattore che può influire sulla scelta di partecipare o meno ad un camp estivo è sicuramente quello economico. In molti hanno espresso sotto il post che ho pubblicato il loro dubbio sul fatto che partecipare ad un camp possa essere costoso. È giusto spendere soldi nel periodo estivo in cui solitamente ci si ferma? 



Indiscutibilmente i camp hanno dei costi importanti. Di solito, è la struttura che determina un prezzo più o meno alto, non tanto il camp in sé. Vitto e alloggio hanno dei costi che vanno sostenuti, ma questo succede anche prenotando una vacanza in un villaggio turistico: i pasti, la camera, la piscina, i servizi di pulizie, eventi vari, l’animazione e così via. Quindi il più delle volte il costo più importante è determinato dalla struttura che ospita il camp. 

È necessario fare un ragionamento: fare i salti mortali, economicamente parlando, per andare ad un camp, per poi avere delle problematiche, non è necessario. Esclusa questa situazione, se si trova un camp adatto alle nostre esigenze, non troppo dispendioso, che possa offrire la possibilità di confrontarsi con elementi di qualità e di imparare da loro, il mio consiglio allora è quello di non farsi sfuggire l’occasione. La possibilità di scelta tra camp non manca, ce ne sono veramente tanti, da quelli per la danza a quelli per l’atletica leggera o il calcio. Fondamentalmente in giro si possono trovare buoni camp a prezzi ragionevoli. Spesso si possono anche trovare dei pacchetti per partecipare al camp in gruppo, in modo da affrontare una spesa un po’ meno impegnativa. 

Group of friends making party in the pool

Camp estivi: favorevole o non favorevole?

Il mio consiglio finale è quello di partecipare ai camp estivi. Trovo che sia assolutamente importante lavorare anche nel periodo estivo. Penso che i ragazzi che studiano e che si allenano durante l’anno non debbano poi fermarsi per mesi durante l’estate. Continuare ad allenare il proprio corpo, a tenerlo in forma senza perdere i vari progressi raggiunti durante l’inverno è fondamentale. Il tempo che passiamo senza allenarci e senza migliorarci giorno dopo giorno è tempo perso, che nessuno ci restituirà. Non solo perdiamo l’occasione di migliorare e crescere, ma spesso si perdono anche i piccoli progressi fisici e i livelli che avevamo raggiunto. Trascurare il fisico e l’allenamento rallenta il processo di perfezionamento che ci può portare a raggiungere i nostri obiettivi.



Faccio di nuovo tanti complimenti alle persone che hanno partecipato alla discussione nel post, ho apprezzato moltissimo il modo in cui sono stati dati consigli. Perciò, per concludere, il mio consiglio è quello di partecipare ai camp estivi, di mettersi in gioco e di non aver paura di affrontare nuove sfide e nuove esperienze! 

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